Tag: wired

26/05/2011

Il trucco della Moratti

Segnalo il trucco su facebook della Moratti segnalato da un blogger segnalato da Wired. Segnalatelo perché venga segnalato. Il fatto segnala uno stile.

TAG blog moratti su facebook wired

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Di Tarcisio Tarquini il 26/05/2011 alle 10:22 | Non ci sono commenti

05/10/2010

Wired presenta Wired.it, con cinque regole

Cinque regolette per un sito che tenga conto delle esperienze di venti anni di storia. Le ricorda il direttore di Wired (edizione italiana) Riccardo Luna (nella foto), presentando sull'ultimo numero della rivista il nuovo sito Wired.it, che troveremo online a partire dall'8 ottobre. [continua]

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Di Tarcisio Tarquini il 05/10/2010 alle 22:59 | Non ci sono commenti

02/08/2010

La storia vera della carta di identità elettronica

Una storia che non conoscevo, quella della carta di identità elettronica.
A proposito di innovazione, buon governo, lotta agli sprechi. Tutto a questo link: www.wired.it/news/archivio/2009-02/24/il-curioso-caso-della-carta-d-identita-elettronica.aspx

TAG wired carta di identità elettronica

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Di Tarcisio Tarquini il 02/08/2010 alle 18:06 | Non ci sono commenti

31/07/2010

Connessi con Wired, cosa fare per i giovani e i giornali

Nell'ultimo numero di Wired (agosto) l'editoriale del direttore Riccardo Luna si apre così: "Smettiamola di pensare a cosa possiamo fare per i giovani. Pensiamo piuttosto a cosa i giovani possono fare per noi". Penso che questo sia il modo più giusto per fare qualcosa per i giovani.

Sempre su Wired (questa volta il sito www.wired.it ), un giudizio duro (di un lettore) su un'ìiniziativa del Sole 24 Ore. Lo riporto perchè è utile per discutere e riflettere su alcuni dei temi che sollevo in questo blog.

"Secondo gli analisti entro il termine di quest'anno potrebbero essere 11 milioni gli iPad venduti nel mondo. Nel primo trimestre sono state vendute 3,67 milioni di unità e mancando ancora 2 trimestri per raggiungere l'obiettivo. Secondo le analisi più floride, inoltre, entro il 2013 potrebbero essere 100 milioni i tablet sul mercato. Questo lascia comprendere l'enorme bacino a cui l'editoria potrebbe rivolgersi.

E' ancora aperta la scommessa della transazione della carta stampata a quella elettronica. In Italia molte case editrici si sono rivolte all'iPad, purtroppo con il passo sbagliato. Ne è un esempio l'applicazione de Il Sole 24 Ore. Il giornale esperto di finanza, economia e investimenti, dovrebbe rappresentare l'avanguardia per l'evoluzione verso il futuro. Usando il loro software per iPad, invece, si ha la sensazione che gli investimenti verso il processo digitale sia molto debole o almeno inefficace.

L'applicazione per iPad è instabile e il giornale dimostra di non aver capito un concetto cardine: non deve essere l'utente ad adattarsi alla piattaforma utilizzata, ma la piattaforma ad adattarsi all'utente. Quello che si vede, infatti, è il tentativo di offrire le notizie sul tablet con la stessa modalità usata per la carta stampata. Un errore da principianti che porta l'applicazione a un bassissimo rating nell'App Store.

Il giornale può essere letto in due modi: doppio tap con le dita sulle notizie per avere un pop-up del testo, oppure con lo zoom per leggere il testo in formato "PDF" del quotidiano. Ingrandimento poco affidabile perchè il rendering non è sempre perfetto. Il consiglio, prima di proporre un abbonamento a pagamento, è di ripensare all'interfaccia e puntare molto sul multitouch. L'iPad può anche riprodurre video, gallerie di foto, link e altro. Gli ingredienti per migliorare la torta ci sono, manca solo la volontà di prepararla".

TAG il sole 24 ore riccardo luna wired giovani ipad

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Di Tarcisio Tarquini il 31/07/2010 alle 09:40 | Non ci sono commenti

12/05/2010

Cina e web, le parole di Ai Wei Wei

Ai Wei Wei è l’artista cinese che – come ci informa Simone Pieranni sul numero di maggio di Wired – “per gli architetti Herzog & de Meuron ha inventato il Bird’s Nest, lo stadio a forma d’uccello sede delle Olimpiadi pechinesi”. [continua]

TAG wired internet cina web ai wei wei herzog & de meuron bird's nest

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Di Tarcisio Tarquini il 12/05/2010 alle 14:51 | Non ci sono commenti

12/03/2010

Pneumatici e uomini intelligenti al lavoro

Nell’ultimo numero di Wired, segnalo una bella inchiesta di Mario Portanova (con foto altrettanto belle di Max&Douglas) sul nuovo stabilimento Pirelli di Settimo Torinese che produrrà pneumatici di altissima gamma. Un gioiello dell’architettura (il cuore del progetto è di Renzo Piano, un edificio in vetro e cemento che unisce i due corpi dello stabilimento, con vetrature che lasciano passare la luce ma proteggono come se fossero opache), della tecnologia (c’è un macchinario, il tamburo transformer composto da maglie d’acciaio mobili, attorno a cui si plasma la gomma calda, che si allarga o restringe a seconda del tipo di pneumatico che si vuole produrre: un pneumatico intelligente che trasmette informazioni all’apparato elettronico dell’auto), ma anche dell’impegno sociale e della dedizione civile di un sindaco del PD, Aldo Corgiat Loia, ex sindacalista CGIL, che davanti alla dismissione certa del vecchio stabilimento, e al degrado possibile delle aree svuotate, riesce a costruire con successo un’operazione, di cui il comune diventa regista e facilitatore, che salva e riqualifica 1.300 posti di lavoro. Un uomo del fare e dell’innovare, diremmo se non temessimo di usare per una cosa tanto seria termini così abusati fino al ridicolo.
Nell’impresa sono stati coinvolti e hanno partecipato l’assessore all’innovazione della Regione Piemonte Andrea Bairati (se concorre, auspichiamo che gli elettori lo rieleggano), il rettore del Politecnico di Torino, Francesco Profumo, l’amministratore delegato di Pirelli Tyre, Francesco Gori.

Proprio in questi giorni ho scritto per Rassegna Sindacale sulla crisi del Piemonte, e anche in questa difficile e amara ricognizione ho incontrato, segnalatomi dai sindacalisti della Cgil, un caso di successo: un’impresa produttrice di cemento (la Fassa di Calliano) che ha costruito il suo nuovo stabilimento, stando attenta non solo alla sicurezza e alla salubrità degli impianti ma anche alla scelta dei colori per favorire l’integrazione estetica nell’ambiente. Quando si parla di responsabilità sociale ci si riferisce a casi come questi, dove si fa un passo in più di quanti si sarebbe in dovere di fare.
Un sindaco e un assessore che hanno il coraggio di una sfida, tecnici e imprenditori che non ripiegano sul sicuro e sul minimo indispensabile per sentirsi in pace con le loro ambizioni. E che non hanno bisogno di manomettere i diritti di chi lavora per assicurare competitività alle loro aziende.



TAG pirelli tyre settimo torinese rassegna sindacale francesco gori francesco profumo innovazione cgil fassa di calliano andrea bairati aldo corgiat loia wired pneumatici intelligenti

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Di Tarcisio Tarquini il 12/03/2010 alle 16:48 | Non ci sono commenti

26/09/2009

Scuola liquida per non chiudere nei piccoli comuni

Dopo il Convegno sulle aree interne del Molise e sulle strategie di sopravvivenza dei piccoli comuni (di cui in un precedente post) e un’inchiesta del quotidiano La Repubblica sulla chiusura delle scuole nei piccoli centri, vista a ragione come il segno più forte della crisi demografica e sociale che li investe, ho riflettuto su quanto in merito si sta facendo o si propone ricavandone sconsolate conclusioni.

[continua]

TAG molise giovanni floris wired la nuova italia scuola di bardi scuola e città

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Di Tarcisio Tarquini il 26/09/2009 alle 10:15 | Non ci sono commenti

25/06/2009

Il monito del Presidente e una telefonata da fare

Il Presidente Napolitano ricorda che la crisi di fiducia nella politica non significa, né deve significare, crisi di fiducia nelle istituzioni. Dall’altezza del suo punto di vista è così, e chiara è la spiegazione che accompagna il distinguo: “per non perdere il senso della fondamentale distinzione e giungere a giudizi più ponderati, è fondamentale il riferimento alla realtà delle istituzioni e alla loro cultura, nella loro storia, nella loro evoluzione, nel loro continuo travaglio di progressivo adeguamento".
[continua]

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Di Tarcisio Tarquini il 25/06/2009 alle 16:02 | Non ci sono commenti

22/06/2009

Gratuità e partecipazione sul web

Internet, la fine del tutto gratis. È il titolo d’apertura dell’inserto economia del Corriere della Sera di oggi. Si racconta della tentazione degli editori di grandi giornali, a cominciare da Murdoch, di far pagare le notizie sul web. Finito il giornale di carta, è necessario vendere il giornale on line, questa la tesi, che non è nuova ma che in questi giorni – ed è la notizia da cui parte il Corriere – viene rilanciata da un’indagine del Boston Consulting che dimostra come la metà dei navigatori sia disposto a pagare per essere aggiornato, anche se a prezzi modici, cinque euro al mese. Il servizio è supportato da un’intervista a Francesco Caio, in cui il manager dichiara che se si continua con la gratuità completa l’intero “sistema” finirà in miseria.

 

[continua]

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Di Tarcisio Tarquini il 22/06/2009 alle 23:37 | Non ci sono commenti

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