06/09/2011
Amo'
“ Amo' ", quando questo pomeriggio la barista si è rivolta all'uomo che stava alla cassa per chiedergli se si poteva preparare la macedonia che mio figlio aveva ordinato, non ho provato quel fastidio che di solito sento quando ascolto questo appellativo, che riduce a motteggio sillabico una tenerezza, una dichiarazione di affetto.
[continua]
Di Tarcisio Tarquini il 06/09/2011 alle 22:54 | C'e' un commento
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