Tag: tariffe postali

14/09/2010

Poste italiane, vergogna. Seconda puntata

È proprio di ieri il comunicato della federazione degli editori dei giornali italiani che sollecita il governo a emanare il decreto per le nuove tariffe postali, dopo l’accordo intercorso tra Poste italiane e associazioni di settore che riporta entro limiti più contenuti gli aumenti del costo della spedizione di giornali e riviste unilateralmente decisi in primavera dall’azienda monopolista. [continua]

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ARCHIVIATO IN Comunicazione

Di Tarcisio Tarquini il 14/09/2010 alle 18:40 | Non ci sono commenti

23/08/2010

Poste Italiane, vergogna continua.

"Questa copia deve arrivarti il 5 agosto". C'è stampato così sulla copia di Rassegna Sindacale che mi arriva il 23 agosto, spedita il 4 agosto con postapress, un prodotto postale che grazie a un supplemento di prezzo, garantisce il recapito di un giornale entro le 24 ore successive al momento dell'inoltro. Non vivo in montagna o in un comune di poche anime, la mia città è abbastanza ben collegata e provvista di non so quanti uffici postali; non ci sono insomma ragioni accettabili che spieghino ritardi così clamorosi, e non solo a ferragosto.
Dal primo aprile di quest'anno, come ricorderanno i lettori testimoni delle nostre lagnanze, il prezzo delle tariffe postali è più che raddoppiato creando problemi seri a molte pubblicazioni distribuite con abbonamento postale. Ce ne siamo lamentati, senza riuscire (almeno fino a questo momento) a ottenere una modifica dell'unilaterale decisione e, nonostante da tempo circoli un'ipotesi di accordo con le associazioni che rappresentano le aziende editoriali, un nuovo prezzo che renda più graduale l'aumento richiesto non è entrato ancora in vigore (c'è bisogno di un decreto interministeriale).
Questa discussione ci ha fatto però perdere di vista il punto vero, che non è solo il prezzo del servizio postale ma la qualità del servizio stesso: si paga in sostanza per qualcosa che l'azienda postale offre senza sentirsi legata ad alcun obbligo nei confronti del cliente, esigendo, come nel caso degli utilizzatori del cosiddetto j+1 (la consegna, appunto, in un giorno), un sovraprezzo che altro non è che un balzello, un premium, cui non corrisponde alcun beneficio, alcuna prestazione aggiuntiva.
Noi abbiamo firmato un contratto con le poste: una certa tariffa per un certo servizio. A rispettarlo, tuttavia, è solo una parte, quella che paga.


TAG poste italiane tariffe postali rassegna sindacale j+1

ARCHIVIATO IN Rendicontazione

Di Tarcisio Tarquini il 23/08/2010 alle 17:08 | C'e' un commento

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