26/05/2010
Stati generali dell'editoria
Non ci vuole certo un mago per prevedere tempi grami per le cooperative di giornalisti; poca roba forse rispetto alla tempesta che la stampa italiana si accinge ad affrontare, ma comunque di entità non trascurabile. Mi pare impossibile, infatti, che da questo taglio della spesa pubblica riescano a salvarsi i fondi dell’editoria che ormai vengono considerati una specie di regalia affidata alla liberalità, più o meno generosa secondo le circostanze, del governo e del parlamento.
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Di Tarcisio Tarquini il 26/05/2010 alle 17:40 | Non ci sono commenti
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