08/07/2010
Lo sciopero dei giornali
Del fondo di Repubblica sullo sciopero dei giornalisti di domani condivido tutto. Tranne un punto, la dove dice: “A questo diritto fondamentale (il diritto dei cittadini di essere liberamente informati, ndr) corrisponde il dovere dei giornali di dare tutte le notizie utili ai lettori, con autonomo e libero lavoro di ricerca, selezione e gerarchia delle informazioni, che viene giudicato ogni giorno dal mercato”. Quest’ultima affermazione trovo incongrua; il mercato, dice l’editorialista, e quindi il successo delle vendite, il volume della pubblicità acquisita. Ma è questo (o solo questo) il riscontro della completezza e dell’onestà dell’informazione? Forse sarebbe stato meglio richiamare il giudizio dei lettori, una validazione cioè non sempre (e non solo) coincidente con il responso del mercato.
Di Tarcisio Tarquini il 08/07/2010 alle 12:17 | Non ci sono commenti
01/07/2010
Lettera di un giornalista a un lettore
In una lettera aperta ai giornalisti, un lettore di Rassegna.it propone alcune battaglie per la libertà di informazione, oltre la mobilitazione contro la legge-bavaglio.
Egli contesta anche in nome del libero mercato i “finanziamenti” ai giornali e auspica la rinuncia a ogni provvidenza di tipo economico, perché gli unici finanziatori – giudici del successo o dell’insuccesso della pubblicazione – siano i lettori. [continua]
Egli contesta anche in nome del libero mercato i “finanziamenti” ai giornali e auspica la rinuncia a ogni provvidenza di tipo economico, perché gli unici finanziatori – giudici del successo o dell’insuccesso della pubblicazione – siano i lettori. [continua]
Di Tarcisio Tarquini il 01/07/2010 alle 16:50 | C'e' un commento
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