27/07/2011
Socialista
A pensarci meglio, la Bindi esplicita una tautologia, conferma con il predicato quanto ha già detto del soggetto e perciò rende infalsificabile il suo enunciato. Mi rendo conto che la sto complicando un po’ troppo, per quella che magari voleva essere solo una battuta ammiccante alla scontata, e ormai un po’ vetusta (visto ciò che succede oggi), vulgata dei socialisti ladri; ma credo anche che qualche interrogativo l’affermazione di Rosy Bindi lo susciti. Per esempio, quando dice “socialista” di Tedesco si riferisce a oggi o a ieri? Pensa ai socialisti europei del cui gruppo il Pd è attualmente partner, o ai socialisti di qualche decennio fa? Ce l’ha con D’Alema (ma forse anche Bersani) o con Craxi?
Si è capito che, da socialista (di qualche decennio fa ma anche di oggi), me la sono presa un po’. E da questo blog, che vede tra i suoi post più cercati i due dedicati al quarto stato e al “suicidio” del socialismo (che parte dal bel libro di Massimo Onofri), intendo manifestare la mia riprovazione. Perché nemmeno Rosy Bindi può prendersi certe libertà. A rafforzamento del mio sdegno, potrei ricorrere anch’io a un po’ di retorica sul socialismo e i socialisti, ricordando le cristalline figure di un secolo e più di storia. Ma dovrei fare la lezione a tanti altri, prima di Rosy Bindi. Perché c’è chi la definizione di socialista (usata in alternativa al più attenuato “riformista”) la usa come scudo, a copertura delle proprie avventurose traiettorie politiche. Il catalogo è lungo e noto; perciò, basta così.
Di Tarcisio Tarquini il 27/07/2011 alle 20:04 | Non ci sono commenti
14/04/2010
Fotomontaggi del Quarto Stato
Torno sul quadro di Pellizza da Volpedo il Quarto Stato. Per confessare, in questo post, un senso di fastidio, quasi di irritazione, che ho provato una decina di giorni fa, vedendo in una trasmissione televisiva, condotta dal giornalista Paragone, il quadro sottoposto a un montaggio fotografico che, al posto dei volti originali, piazzava le facce di Bossi e altri leghisti. Si discuteva della penetrazione della Lega e dei messaggi leghisti tra i lavoratori, e il fotomontaggio era il modo più elementare per sintetizzarlo.
[continua]
Di Tarcisio Tarquini il 14/04/2010 alle 17:48 | Non ci sono commenti
06/04/2010
Il suicidio del socialismo e il Quarto Stato
Ho già citato, in un post precedente, il libro di Massimo Onofri Il suicidio del socialismo, che racconta e spiega il Quarto Stato e la tormentata vicenda di Pellizza da Volpedo, finito suicida per dispiaceri familiari ma forse anche per qualcosa in più.
[continua]
Di Tarcisio Tarquini il 06/04/2010 alle 19:12 | Non ci sono commenti
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