01/12/2010
La generosità di Daniele Paris
Il libro si intitola "Il Suono dell'interiorità" e reca il sottotitolo esplicativo: "Daniele Paris per il cinema di Liliana Cavani, Luigi Di Gianni, Lorenza Mazzetti". Confesso che tra i tanti motivi di soddisfazione e gratitudine che nutro per chi mi ha aperto la strada a questa bella esperienza di presidente di Conservatorio, c'è anche il fatto di avermi consentito di accostarmi a questa figura straordinaria, che dovrebbe essere conosciuta più di quanto non sia. Nella ricorrenza del ventennale della sua morte (nella foto, l'annullo filatelico) abbiamo promosso la pubblicazione di una bioografia critica di Maurizio Agamennone che ne ha ricostruito la figura e l'importanza (con tante belle testimonianze dei suoi allievi e collaboratori). Oggi arriva il libro di Maria Francesca Agresta per il quale ho scritto una delle due introduzioni (l'altra è di Antonio D'Antò che dirige oggi il Conservatorio e custodisce, con devozione filiale, il ricordo d'artista e insegnante del Maestro). Mi piace farla conoscere ai lettori del mio blog. Si intitola "La generosità di Daniele Paris". Eccola, di seguito.
Racconta Liliana Cavani, nella conversazione in cui ripercorre, rispondendo di buon grado alla competente e quasi affettuosa sollecitazione di Maria Francesca Agresta, la sua felice collaborazione con Daniele Paris, che “nel mio film Al di là del bene e del male, nella scena del medium l’orchestrina che suona e la soprano che canta erano alcuni allievi del Conservatorio. (…) Quando poteva, lui utilizzava i ragazzi del suo Conservatorio”. [continua]
Di Tarcisio Tarquini il 01/12/2010 alle 16:19 | Non ci sono commenti
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