28/06/2009
Alcune domande sulla fiducia
Chi, in questi giorni, invoca fiducia, sospetto ne fraintenda il significato e pensi invece a comportamenti che sarebbe più appropriato catalogare nella nozione di fideismo, di adesione, cioè, a una verità che non è il risultato di un’argomentazione fondata su elementi di razionalità.
La fiducia, come ci insegna Robert Putnam, è un processo, e trova il suo presupposto nell’affidabilità; si ha fiducia in chi dimostra di essere affidabile e sente il dovere – e non si stanca - di provarlo e riprovarlo. Nella crisi di oggi, manca proprio questo presupposto. L’affidabilità dei grandi attori economici e finanziari si è disintegrata, quella dei politici ha seguito la stessa sorte: come si può, dunque, in questa condizione pretendere fiducia se non si ricostruisce l’affidabilità?
Di Tarcisio Tarquini il 28/06/2009 alle 21:02 | Non ci sono commenti
08/06/2009
Rendicontazione in volo e in musica
Letto ieri su Repubblica, lo segnalo oggi. È tratto da un intelligente articolo di Gabriele Romagnoli sul destino delle 228 vittime del volo da Rio inghiottite nel mistero.Tutte, tranne due (questo ieri, oggi ce n’è qualcuna in più). Le uniche due, forse, che per scetticismo si sono rifiutate di varcare la “soglia del multiuniverso, l’insieme di universi paralleli a quello nel quale ci troviamo, potenzialmente infiniti, talora interagenti”.
Di Tarcisio Tarquini il 08/06/2009 alle 19:04 | Non ci sono commenti
28/05/2009
La fiducia e un vecchio libro
[continua]
Di Tarcisio Tarquini il 28/05/2009 alle 19:08 | Non ci sono commenti
