10/05/2011
Giusta causa contro le ferrovie
Leggo nelle news di Rassegna.it che un capotreno in servizio alla stazione Termini è stato licenziato dalle ferrovie dello stato per il venir meno del rapporto di fiducia dell'azienda verso di lui. La vicenda - dice la Cgil - non è chiara e una rapida lettura delle motivazioni chiarisce invece che con ogni probabilità si tratta di un abuso contro il dipendente.
Leggo di questa vicenda adesso che sono le 22.20 e sono rientrato a casa almeno due ore oltre il previsto, dopo aver passato più di quattro ore sopra un treno strapieno che - a me è la prima volta che capita ma dai racconti dei miei sfortunati compagni di viaggio pare che sia già successo altre volte - fermatosi per un altro treno rotto che ostruiva il binario della Roma Cassino è tornato indietro, alla stazione precedente, in modo da poter effettuare lo scambio e immettersi su un binario libero.
Mi domando cosa debba fare io con le ferrovie dello stato per notificare ufficialmente che è venuto meno il rapporto di fiducia, che testardamente ho cercato di confermare in questi anni pure contro l'evidenza, nei confronti loro e del loro servizio. Se potessi licenziarle, le ferrovie, le licenzierei per giusta causa.
Leggo di questa vicenda adesso che sono le 22.20 e sono rientrato a casa almeno due ore oltre il previsto, dopo aver passato più di quattro ore sopra un treno strapieno che - a me è la prima volta che capita ma dai racconti dei miei sfortunati compagni di viaggio pare che sia già successo altre volte - fermatosi per un altro treno rotto che ostruiva il binario della Roma Cassino è tornato indietro, alla stazione precedente, in modo da poter effettuare lo scambio e immettersi su un binario libero.
Mi domando cosa debba fare io con le ferrovie dello stato per notificare ufficialmente che è venuto meno il rapporto di fiducia, che testardamente ho cercato di confermare in questi anni pure contro l'evidenza, nei confronti loro e del loro servizio. Se potessi licenziarle, le ferrovie, le licenzierei per giusta causa.
Di Tarcisio Tarquini il 10/05/2011 alle 22:15 | Non ci sono commenti
14/01/2011
Treni italiani: quando l'obliterazione del biglietto è incerta
Di Tarcisio Tarquini il 14/01/2011 alle 09:59 | C'e' un commento
14/12/2010
Fratelli pendolari tedeschi
Stamattina la Repubblica pubblica la lettera di una ragazza di Cassino – estremo lembo meridionale della provincia di Frosinone - che racconta di aver perso la possibilità di partecipare alla prova di concorso per un posto di esperto al ministero dei beni culturali per il clamoroso ritardo del treno che avrebbe dovuto portarla dalla sua città a Roma, dove i candidati erano stati convocati. Qualche pagina prima il quotidiano anticipa una ricerca di Legambiente sui disagi quotidiani dei pendolari, disagi di cui sono state piene, in queste ultime settimane e con un’assiduità mai raggiunta prima, le cronache dei giornali locali del frusinate.
Viaggio da anni sulla linea Cassino Roma, ne ho viste e sentite perciò d’ogni tipo e io stesso potrei portare centinaia di testimonianze sulla vera inciviltà di questi treni, dei quali l’azienda delle ferrovie dovrebbe provare vergogna; sentimento di cui con tutta evidenza essa risulta completamente priva: al pari almeno del senso del ridicolo, se capita di leggere, sempre sui giornali di oggi, che non soddisfatta delle performance nazionali ha appena acquistato una partecipazione nella società che gestisce il trasporto ferroviario dei pendolari tedeschi.
Viel Erfolg, ignari fratelli.
Viaggio da anni sulla linea Cassino Roma, ne ho viste e sentite perciò d’ogni tipo e io stesso potrei portare centinaia di testimonianze sulla vera inciviltà di questi treni, dei quali l’azienda delle ferrovie dovrebbe provare vergogna; sentimento di cui con tutta evidenza essa risulta completamente priva: al pari almeno del senso del ridicolo, se capita di leggere, sempre sui giornali di oggi, che non soddisfatta delle performance nazionali ha appena acquistato una partecipazione nella società che gestisce il trasporto ferroviario dei pendolari tedeschi.
Viel Erfolg, ignari fratelli.
Di Tarcisio Tarquini il 14/12/2010 alle 16:12 | Non ci sono commenti
16/04/2010
Oggetti smarriti sui treni
[continua]
Di Tarcisio Tarquini il 16/04/2010 alle 13:52 | Ci sono 3 commenti
31/10/2009
Le Ferrovie si rendono conto ma non rendono conto
[continua]
Di Tarcisio Tarquini il 31/10/2009 alle 17:11 | Non ci sono commenti
14/07/2009
La missione delle Ferrovie dello Stato
“Siamo la più grande azienda del Paese. Ogni giorno 87.000 ferrovieri contribuiscono a far viaggiare 9.200 treni e a gestire una rete di quasi 16.500 chilometri. In un anno trasportiamo quasi 500 milioni di viaggiatori e circa 80 milioni di tonnellate di merci
Con i nostri servizi e gli interventi di potenziamento della rete contribuiamo allo sviluppo di un grande progetto di mobilità e di logistica per il Paese e alla sua crescita economica, sociale e culturale.
[continua]
Con i nostri servizi e gli interventi di potenziamento della rete contribuiamo allo sviluppo di un grande progetto di mobilità e di logistica per il Paese e alla sua crescita economica, sociale e culturale.
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Di Tarcisio Tarquini il 14/07/2009 alle 23:48 | Non ci sono commenti
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