Tag: dipartimento delleditoria

23/02/2010

Il nostro contributo al bene comune dell'informazione

Oggi abbiamo presentato il bilancio sociale di Edit Coop, la cooperativa di giornalisti di cui sono presidente.
Sono molto soddisfatto, per molte ragioni. Le elenco, così come le ho ricordate nella mia introduzione al dibattito.

1) Siamo arrivati alla terza edizione. Questo è un dato che, nell’economia della rendicontazione sociale, è da segnalare poiché in questo campo sono numerose le prove una tantum che però non fanno né cultura né prassi della responsabilità sociale.
2) Dalla prima edizione a oggi ci sono miglioramenti del documento sotto tutti i punti di vista: sia dal punto di vista della logica rendicontativa sia dal punto di vista della qualità della comunicazione.
Quest’ultimo bilancio sociale si segnala, infatti, per l’ampio spazio dedicato alla valutazione degli stakeholder. È un passaggio fondamentale, dal momento che uno dei temi più importanti nel dibattito sulla rendicontazione sociale riguarda chi validi i risultati dei bilanci sociali, la correttezza e la completezza delle informazioni che in essi sono contenute. Noi riteniamo che debbano essere gli stakeholder perchè la valutazione non può che rispondere alla stessa logica della rendicontazione, che non è né deve essere vista come un momento o un’attività censoria o di controllo. Per questo occorre esaltarne la logica partecipativa; non sarà un terzo esterno a confermare o sconfessare le informazioni offerte attraverso la rendicontazione, ma saranno gli stessi stakeholder coinvolti sia nella costruzione che nella validazione del bilancio sociale.
3) Un’altra novità è nell’aver individuato – ma già nelle edizioni precedenti si era accennato al tema – uno stakeholder nel dipartimento dell’editoria, in quanto rappresentante della collettività e della tutela dell’interesse pubblico all’informazione e alle condizioni perché la sua libertà possa esprimersi e affermarsi. Dal dipartimento arrivano ad Edit Coop i finanziamenti pubblici per i giornali editi dalle cooperative. Questo tipo di contributi è oggi oggetto di contesa e di polemica; per il governo e parte delle forze politiche si tratterebbe di contributi ingiustificati, da cancellare. I dati che con il nostro bilancio sociale evidenziamo sono interessanti e dimostrano che il rapporto del dare e avere è meno unidirezionale di quanto si voglia, a volte frettolosamente a volte strumentalmente, far credere. Noi abbiamo rendicontato come impieghiamo il contributo, quale ricchezza attraverso di esso riusciamo a creare, aumentando l’occupazione, incrementando il bene comune dell’informazione, ma anche giovando alle finanze pubbliche alle quali una parte consistente del contributo torna sotto forma di tasse dirette e indirette.
4) Un ultimo punto: la distribuzione del valore aggiunto, una nozione importante nella contabilità economica ma non meno significativa in quella sociale. Si può dire, infatti, che è, prima di tutto nella distribuzione del valore aggiunto, nelle quote e nel come queste si ripartiscono ai vari stakeholder che si dimostrano i contenuti della responsabilità sociale di un’azienda (rivedendo la formulazione del valore aggiunto, di un’organizzazione). Nel nostro caso è evidente l’obiettivo di creare lavoro e occasioni di lavoro. C’è stata negli anni una crescita costante dell’occupazione che ha accompagnato sia la strutturazione della nostra azienda sia l’arricchimento dei suoi media. Non mi sembra poco, in tempi tormentati come questi.
5) La strategia futura. Il ruolo di Edit Coop all’interno del sistema editoriale della Cgil e, più ampiamente, nel settore dei media pro-labour può essere individuato oggi nell’innovazione, nella ricerca, nella sperimentazione. Con l’obiettivo di introiettare innovazione, ricerca e sperimentazione nell’editoria sindacale e del lavoro, perché accresca la sua qualità, migliori la sua efficacia, moltiplichi i suoi effetti rendendo tutta la società più partecipe e consapevole delle tematiche del lavoro e del suo valore sociale, del sindacato e del suo ruolo, e delle persone che hanno nel lavoro la carta più forte per la loro emancipazione culturale e sociale.

Interessante la discussione, che ha affrontato il tema più generale dell’informazione, della rendicontazione e della trasparenza nella rete del sindacato. Hanno parlato delle loro esperienze di rendicontazione Maurizio Lembo, della FLC, Luigi Bresciani, segretario della Camera del Lavoro di Bergamo, Vincenzo Scudiere, segretario generale della Cgil del Piemonte, Luigina De Santis, della presidenza nazionale dell’Inca. Sono intervenuti ancora Gaetano Sateriale, per dieci anni sindaco di Ferrara, che la rendicontazione l’ha conosciuta e praticata dal punto di vista dell’ente locale, e Fulvio Fammoni. Enrico Panini ha inviato un messaggio di adesione che è stato anch’esso un contributo al dibattito. Con me hanno illustrato il bilancio sociale di Edit Coop Paolo Serventi Longhi, direttore di Rassegna Sindacale, e Cristiana Rogate, la consulente di Refe, che ci ha insegnato la strada e con la quale ormai da diversi anni lavoriamo per affinare le nostre capacità di rendicontazione. Riprenderò qualcuno dei temi affrontati nei prossimi post.

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Di Tarcisio Tarquini il 23/02/2010 alle 18:37 | Non ci sono commenti

18/12/2009

Contributi, giornali e stupidaggini

Questa mattina, la giornaliera consultazione del nostro conto bancario (della cooperativa editrice di questo sito) ci ha portato una buona notizia: abbiamo incassato il contributo dell’editoria relativo all’anno 2008. Dopo le rituali “Ovaciones i oreillas” (il fatto accade, in genere, un po’ prima di Natale e perciò stimola anche qualche lacrima, disponendoci a pensieri insolitamente sereni), abbiamo rivolto l’attenzione alla finanziaria e soprattutto al dopo finanziaria, per capire se anche il Natale dell’anno venturo potrà portarci ancora quest’ormai atteso breve momento di felicità o se, invece, no. [continua]

TAG rassegna sindacale edit coop dipartimento dell'editoria leghisti stupidaggini

ARCHIVIATO IN Rendicontazione

Di Tarcisio Tarquini il 18/12/2009 alle 14:00 | Non ci sono commenti

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