Tag: cgil

13/02/2011

La novità di The Daily e l'osservatorio di Cise

Da segnalare oggi sul Sole 24 Ore l’articolo di Carlo De Benedetti Dacci oggi il The Daily quotidiano, il nuovo quotidiano esclusivamente per iPad con il quale – scrive l’illustre articolista – Rupert Murdoch cerca di entrare nel mercato dell’ interstitial reading , la lettura differita. [continua]

TAG the daily cise multimedia rupert murdoch carlo de benedetti il sole 24 ore edit coop cgil spi inca

ARCHIVIATO IN Comunicazione

Di Tarcisio Tarquini il 13/02/2011 alle 20:04 | Non ci sono commenti

23/09/2010

Cosa succede a Casa Di Vittorio?

Non riesco ancora a capire la ragione per la quale Giovanni Rinaldi, valente studioso e conoscitore delle tradizioni e della cultura del movimento contadino e operaio del meridione, abbia deciso di dimettersi dall’associazione Casa Di Vittorio, proprio nel momento in cui il suo progetto di dare una sede fisica e stabile (sarà Palazzo Carmelo a Cerignola) a un circolo che è stato finora un sito web e tanta attività culturale fatta in ogni parte d’Italia si sta realizzando. [continua]

TAG casa di vittorio baldina di vittorio silvia berti gianni carino rassegna sindacale fumetti giovanni rinaldi angelo ferracuti cgil mario dondero

ARCHIVIATO IN Comunicazione

Di Tarcisio Tarquini il 23/09/2010 alle 17:15 | Non ci sono commenti

12/06/2010

Informazione crossmediale sulla manifestazione della Cgil


Oggi pomeriggio ascolto la diretta radio di radioarticolo1 (www.radioarticolo1.it) sulla manifestazione della Cgil a Roma; leggo la webcronaca di rassegna.it (www.rassegna.it), che rilancia le dichiarazioni del comizio e le testimonianze di chi sfila nelle strade raccolte dai colleghi della radio; di tanto in tanto vedo la diretta video di Cgil.it (www.cgil.it) ripresa da radioarticolo1 e rassegna.it.
Ne approfitto anche per leggere - sorpresa, senza distrarmi dal resto nè perdere il filo - un interessante saggio di Luca De Biase sulla crossmedialità pubblicato on line sul suo blog. Lo consiglio anche a voi:
blog.debiase.com/paper/giornalisti-innovatori.html

TAG radioarticolo 1 crossmedialità cgil manifestazione rassegna.it luca de biase

ARCHIVIATO IN Comunicazione

Di Tarcisio Tarquini il 12/06/2010 alle 18:30 | Non ci sono commenti

19/05/2010

Salvatore Carnevale

Leggo sul numero di questa settimana di Rassegna Sindacale un articolo del segretario della Camera del lavoro di Corleone, Dino Paternostro, che ricorda la figura di Salvatore Carnevale, il sindacalista ammazzato (appena trentenne) dalla mafia il 16 maggio di cinquantacinque anni fa, dalla cui vicenda i fratelli Taviani e Valentino Orsini trassero, nel 1962, uno dei loro primi film Un uomo da bruciare (con Gian Maria Volontè).
C’è stato, la settimana scorsa, un convegno organizzato dalla Cgil siciliana a Sciara per ricordare l’attività e il coraggio di questo leader dei contadini che si oppose a latifondisti e mafiosi e organizzò il primo sciopero dei cavatori di una miniera locale per il rispetto dell’orario di lavoro e il pagamento del salario.
Penso che queste memorie vadano curate e conservate, e penso anche che – in aggiunta alla Cgil – non siano rimasti in molti a farlo, come se il sentimento dei più, nei confronti della storia, della propria storia, sia di vergogna; o, forse, temano di restarne inibiti per i disinvolti trasformismi correnti.
Nell’articolo viene ricordata anche Francesca Serio, la straordinaria madre di Carnevale, che testimoniò per anni il sacrificio del figlio diventando un’icona itinerante della lotta alla mafia, allora certo più disperata di quella di oggi.
Ricordo di aver incontrato da lontano questa madre, chiamata alla presidenza del Congresso del partito Socialista, il partito suo e del figlio, tenutosi a Genova nel 1972. Una donna minuta, avvolta nella sua veste nera, quasi esitante davanti all’applauso di tutti i delegati in piedi.


TAG rassegna sindacale salvatore carnevale fratelli taviani valentino orsini un uomo da bruciare sciara cgil

ARCHIVIATO IN Memoria

Di Tarcisio Tarquini il 19/05/2010 alle 20:04 | Non ci sono commenti

15/05/2010

Il diritto di chi lavora

Si dice con l’insistenza del luogo comune che gli italiani conoscono i diritti ma non i relativi doveri. Oggi su Repubblica Adriano Sofri riflette sul gesto dell’infermiera napoletana - morta per ragioni che ci si affanna a dimostrare estranee alle modalità della sua clamorosa denuncia - che si è fatta togliere un po’ di sangue ogni giorno per alcuni giorni per protestare contro il ritardo nel pagamento dello stipendio da parte dell’Asl campana di cui era dipendente. “Secondo me – afferma la donna in un video che circola su You Tube – se si lavora si ha il diritto di essere pagati” e Sofri sottolinea il “secondo me” come sintomo dell’incertezza del diritto alla giusta retribuzione (e di ogni altro diritto), della sua riduzione al livello di congettura personale.

Non siamo nel campo del paradosso formulato da un intellettuale capace di cogliere la centralità dei dettagli. Basta parlare con qualsiasi giovane che abbia avuto piccole e precarie esperienze di lavoro per accorgersi che per molti non è affatto scontato che se si lavora si possa pretendere poi d’essere pagati, senza che ciò appaia sintomo di smodatezza.
E, del resto, quanti stagisti vengono utilizzati come forza di lavoro impropria? Lavorano come gli altri, ma non vengono retribuiti perché l’importante – ci si consola – è che facciano esperienza.
Pensiamoci un po’ tutti quanti e domandiamoci se qualche grammo di veleno non stiamo tutti quanti – anche noi stessi che ce ne supponiamo incolpevoli - contribuendo a inocularlo nei rapporti civili, sociali, di lavoro.

Sono rimasto, come tanti, colpito dalla manifestazione di alcuni precari licenziati da alcune strutture periferiche della Cgil che hanno manifestato la loro vicenda a Rimini, durante il congresso nazionale del nostro sindacato. Certo, non tutte le storie raccontate saranno così come ci sono state dette, di alcune si percepisce qualche incongruenza a prima vista. Certo, la Cgil nazionale ha risposto con tempestività, senza tergiversare e si è impegnata a rimediare dove possibile e necessario. Ma anche qui domandiamoci: se i casi sono veri, perché, per quale sviamento morale, per quale tarlo psicologico, per quale pretesa ideologica è stato possibile che nel sindacato, sindacalisti abbiano trattato con tanta supponenza e superficialità questioni che riguardano un diritto, il diritto al lavoro e al giusto trattamento?.

TAG rimini stage lavoro adriano sofri cgil diritto la repubblica

ARCHIVIATO IN Al margine

Di Tarcisio Tarquini il 15/05/2010 alle 20:37 | Non ci sono commenti

27/04/2010

Amartya Sen e il bilancio sociale della CGIL

C’è una frase di Amartya Sen, tratta dal suo Lo sviluppo é libertà, che apre il volumetto “verso il bilancio sociale” della CGIL nazionale, presentato ieri a Roma e che era stato discusso, in un seminario tenutosi la settimana scorsa, con tutti quelli che, nel sistema CGIL, hanno lavorato a iniziative analoghe di rendicontazione. [continua]

TAG lo sviluppo è libertà bilancio sociale cgil amartya sen flc cgil mario viviani

ARCHIVIATO IN Rendicontazione

Di Tarcisio Tarquini il 27/04/2010 alle 13:52 | Non ci sono commenti

12/03/2010

Pneumatici e uomini intelligenti al lavoro

Nell’ultimo numero di Wired, segnalo una bella inchiesta di Mario Portanova (con foto altrettanto belle di Max&Douglas) sul nuovo stabilimento Pirelli di Settimo Torinese che produrrà pneumatici di altissima gamma. Un gioiello dell’architettura (il cuore del progetto è di Renzo Piano, un edificio in vetro e cemento che unisce i due corpi dello stabilimento, con vetrature che lasciano passare la luce ma proteggono come se fossero opache), della tecnologia (c’è un macchinario, il tamburo transformer composto da maglie d’acciaio mobili, attorno a cui si plasma la gomma calda, che si allarga o restringe a seconda del tipo di pneumatico che si vuole produrre: un pneumatico intelligente che trasmette informazioni all’apparato elettronico dell’auto), ma anche dell’impegno sociale e della dedizione civile di un sindaco del PD, Aldo Corgiat Loia, ex sindacalista CGIL, che davanti alla dismissione certa del vecchio stabilimento, e al degrado possibile delle aree svuotate, riesce a costruire con successo un’operazione, di cui il comune diventa regista e facilitatore, che salva e riqualifica 1.300 posti di lavoro. Un uomo del fare e dell’innovare, diremmo se non temessimo di usare per una cosa tanto seria termini così abusati fino al ridicolo.
Nell’impresa sono stati coinvolti e hanno partecipato l’assessore all’innovazione della Regione Piemonte Andrea Bairati (se concorre, auspichiamo che gli elettori lo rieleggano), il rettore del Politecnico di Torino, Francesco Profumo, l’amministratore delegato di Pirelli Tyre, Francesco Gori.

Proprio in questi giorni ho scritto per Rassegna Sindacale sulla crisi del Piemonte, e anche in questa difficile e amara ricognizione ho incontrato, segnalatomi dai sindacalisti della Cgil, un caso di successo: un’impresa produttrice di cemento (la Fassa di Calliano) che ha costruito il suo nuovo stabilimento, stando attenta non solo alla sicurezza e alla salubrità degli impianti ma anche alla scelta dei colori per favorire l’integrazione estetica nell’ambiente. Quando si parla di responsabilità sociale ci si riferisce a casi come questi, dove si fa un passo in più di quanti si sarebbe in dovere di fare.
Un sindaco e un assessore che hanno il coraggio di una sfida, tecnici e imprenditori che non ripiegano sul sicuro e sul minimo indispensabile per sentirsi in pace con le loro ambizioni. E che non hanno bisogno di manomettere i diritti di chi lavora per assicurare competitività alle loro aziende.



TAG pirelli tyre settimo torinese rassegna sindacale francesco gori francesco profumo innovazione cgil fassa di calliano andrea bairati aldo corgiat loia wired pneumatici intelligenti

ARCHIVIATO IN Rendicontazione

Di Tarcisio Tarquini il 12/03/2010 alle 16:48 | Non ci sono commenti

10/01/2010

"Ma è proprio sicuro che è compagno?"

Torno un attimo su questa storia dei manager di provenienza CGIL, di cui – segnalando un articolo di Gianni Mura – ho scritto nel post precedente. Un lettore, Francesco Fasulo, ha (e forse giustamente) liquidato la cosa invitando il sindacalista a fare il sindacalista senza buttarsi in altre avventure imprenditoriali.

[continua]

TAG giancarlo giannini lina wertmuller achille passoni enrico panini responsabilità sociale cgil mimì metallurgico

ARCHIVIATO IN Rendicontazione

Di Tarcisio Tarquini il 10/01/2010 alle 14:45 | Non ci sono commenti

19/11/2009

Legalità e un vecchio articolo di Olof Palme

Leggo sul numero di novembre del Mese di Rassegna una bella intervista di Vincenzo Moretti a Marcelle Padovani, la storica corrispondente italiana del Nouvel Observateur, sul tema della legalità. [continua]

TAG cgil olof palme vincenzo moretti il mese di rassegna thema federico coen

ARCHIVIATO IN Rendicontazione

Di Tarcisio Tarquini il 19/11/2009 alle 16:25 | Non ci sono commenti

13/11/2009

I pensionati

E’ diventata una moda. Se si fa una manifestazione e riesce si commenta (lo hanno fatto recentemente ministri e politici del centrodestra) che in piazza sono scesi i soliti pensionati. Se alle primarie del partito Democratico vince Bersani si dice (lo ha detto Rutelli e altri, meno sinceri o sfacciati, lo bofonchiano) che sono stati i pensionati della Cgil a garantire i numeri necessari accorrendo in massa ai seggi elettrorali.
[continua]

TAG cgil pensionati francesco rutelli luigi bersani

ARCHIVIATO IN Al margine

Di Tarcisio Tarquini il 13/11/2009 alle 12:55 | Non ci sono commenti

1 - 10 (17 record)
« 1 2 »

  • dai blog