30/09/2010
Novità da Casa Di Vittorio
Delle dimissioni di Giovanni Rinaldi dall’Associazione Casa Di Vittorio abbiamo dato la notizia, catturandola su facebook, qualche giorno fa. Il nostro post è stato letto e così oggi ci arriva un’altra notizia, che ci fa piacere; e cioè che il Direttivo dell’Associazione ha invitato Giovanni a tornare sui suoi passi, sottolineando il ruolo pionieristico che egli ha avuto, insieme con pochi altri, nell’ideazione del progetto che in questi giorni si concretizza con l’apertura di una sede (il palazzo di Cerignola in cui Di Vittorio firmò il primo contratto collettivo di lavoro per i braccianti) e l’avvio di un intenso programma di lavoro che prevede: una lectio magistralis sull’attualità dello Statuto dei lavoratori (e dio sa quanto ce ne sia bisogno), una rassegna di film sul lavoro, la realizzazione di un archivio sulle lotte contadine in Puglia “per preservarne la memoria” (dice la storica Silvia Berti, nipote del grande leader), una borsa di studio destinata a chi abbia condotto ricerche sulla vicenda, l’opera e il pensiero di Di Vittorio e la storia politica e sociale della Puglia e del Mezzogiorno nel XX secolo.
Le cose da fare sono tante e il contributo di Giovanni, ci dice - rispondendo a una nostra domanda per saperne di più - Giovanna Zunino (fa parte del gruppetto degli iniziatori) “è preziosissimo”. E allora? Rinaldi, nello spiegare le sue dimissioni, ragionava sul perchè debba essere il presente a offrire chiavi per entrare nel passato (l’unico modo, a ben pensarci, per evitare di cadere nella trappola insidiosa, e che può essere paralizzante, dell’archeologia della storia). Silvia Berti ricorda adesso che l’associazione (di cui è vicepresidente) ha come obiettivo “la costruzione di un ponte ideale tra la vicenda di Peppino e i bisogni presenti”. È un ponte che si può percorrere nelle due direzioni, l’importante è passare dall’altra parte, incontrandosi a metà strada.
Le cose da fare sono tante e il contributo di Giovanni, ci dice - rispondendo a una nostra domanda per saperne di più - Giovanna Zunino (fa parte del gruppetto degli iniziatori) “è preziosissimo”. E allora? Rinaldi, nello spiegare le sue dimissioni, ragionava sul perchè debba essere il presente a offrire chiavi per entrare nel passato (l’unico modo, a ben pensarci, per evitare di cadere nella trappola insidiosa, e che può essere paralizzante, dell’archeologia della storia). Silvia Berti ricorda adesso che l’associazione (di cui è vicepresidente) ha come obiettivo “la costruzione di un ponte ideale tra la vicenda di Peppino e i bisogni presenti”. È un ponte che si può percorrere nelle due direzioni, l’importante è passare dall’altra parte, incontrandosi a metà strada.
Di Tarcisio Tarquini il 30/09/2010 alle 17:52 | C'e' un commento
23/09/2010
Cosa succede a Casa Di Vittorio?
Di Tarcisio Tarquini il 23/09/2010 alle 17:15 | Non ci sono commenti
1 - 2 (2 record)
