04/02/2012

Il nostro Chiostro è crollato

Ieri sera è crollata la struttura di ferro che teneva la copertura in plexiglass del chiostro del Conservatorio.
 
La notizia è stata data da una televisione locale (Teleuniverso) che raccogliendo chiamate e sms di spettatori ha svolto, con una lunga diretta condotta dal suo direttore Alessio Porcu, un encomiabile servizio di informazione nelle ore più tragiche di questa nevicata che ha messo letteralmente in ginocchio la provincia di Frosinone. Appena ricevuta la notizia da un amico che l’aveva appresa dalla tv, bloccato in casa come tutti, ho cercato conferme telefoniche contattando la redazione dell’emittente, il comune, il direttore di un sito di informazione senza però avere aggiunte a quella secca segnalazione arrivata da un telespettatore che aveva anche informato della caduta di una delle tribune del nuovo stadio di Frosinone, mai utilizzato - nemmeno con la squadra in serie B - pare per la permanente impraticabilità dovuta al terreno acquitrinoso della zona in cui è stato costruito.

In un primo momento ho sperato che sotto il peso della neve avesse ceduto solo qualche lastra della copertura, il danno sarebbe stato minimo e il costo dell’intervento di riparazione piuttosto contenuto. A metà di questa mattina, invece, un nostro studente ha inviato sulla pagina face book mia e del direttore alcune foto che documentano qualcosa di assai più grave, il cedimento appunto dell’armatura e il vero e proprio collasso della struttura, evidentemente non adeguata a sostenere il peso di questa eccezionale nevicata: se e per responsabilità di qualcuno in fase di costruzione o di progettazione non so dire in questo momento, ma la questione sarà certamente oggetto di accertamento nei prossimi giorni.

Il Chiostro che, con il mio convinto consenso, il direttore D’Antò ha in questi ultimi anni destinato a sede delle attività e dei concerti estivi del Conservatorio
lo abbiamo intitolato a Cesare Croci, il direttore che sostituì, per poco più di un anno, il fondatore Daniele Paris subito dopo la sua scomparsa. Qui suonano i ragazzi della nostra orchestra, ricostituita dopo un lungo letargo; qui tengono la loro rassegna annuale dedicata a un grande della canzone italiana di oggi gli ensemble della popular music; qui mettiamo in vetrina il meglio di quello che i nostri allievi e i loro docenti sanno fare. Ma non serve solo a noi.

E’ uno spazio che a fine giugno, per esempio, ha visto un grande concerto di Danilo Rea davanti a oltre cinquecento persone arrivate da ogni dove; tre anni fa fu lo scenario suggestivo di un incontro con Roberto Pregadio che era stato nostro docente e al quale, nell’occasione, i maestri della scuola di jazz offrirono l’omaggio dovuto non alla star televisiva che era diventato ma al caposcuola. Qui abbiamo ospitato un partecipato convegno della diocesi di Frosinone, alla presenza del vescovo Ambrogio Spreafico il cui intervento è stato ricco di riflessioni umane e civili; mesi fa, all’inizio dell’estate dell’anno scorso, in questo stesso spazio si è tenuto un incontro promosso dall’Agenzia regionale per la donazione degli organi alla presenza di tanta gente generosa e di un’autorità spirituale della nostra provincia come l’Abate di Montecassino dom Pietro Vittorelli. Voglio dire che il nostro Chiostro, dopo anni di non utilizzo, è diventato in breve tempo una piazza non solo del Conservatorio ma dell’intera città; un luogo non solo della musica ma della vita civile della nostra provincia.

Tante persone su face book ci comunicano il loro sgomento e la loro vicinanza, proprio perché questo Chiostro – prestandosi a una sorta di civile ossimoro - si è aperto a tutti, con i nostri concerti estivi e gli altri tanti eventi che ha ospitato: è diventato un nuovo e prezioso luogo del discorso pubblico della comunità cittadina e provinciale. Con tutti ci impegniamo a ripristinarlo presto, a tutti chiediamo di aiutarci a farlo.
 

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Di Tarcisio Tarquini il 04/02/2012 alle 19:01



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Vi siamo vicini presidente perché vi stimiamo e sappiamo con quanti sforzi e stante poche risorse lavorate x rendere un servizio a tutta la provincia. ce la farete anzi ce la faremo

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