26/10/2011
Le responsabilità di chi ha affossato la Olivetti
Paolo Tombolesi, pianista jazz che insegna al Conservatorio di Frosinone, ha letto il mio post su Olivetti e lo ha commentato. Ecco il testo del suo intervento.
"Grazie per questo ricordo di Adriano Olivetti e del suo lavoro. Ricordo con emozione che all'inizio degli anni '70, in vacanza con i miei genitori in Piemonte, andammo a visitare Ivrea, proprio per vedere da vicino cosa restava di quell'esperienza. Poi da adulto, musicista appassionato di informatica, ho avuto modo di scoprire quanto gravi siano state le responsabilità di chi, dopo la morte di Adriano e di Mario Tchou, ha affossato la Olivetti, un'azienda italiana che deteneva il primato nell'innovazione in un campo che si sarebbe rivelato cruciale nell'economia mondiale nei decenni successivi. Si tratta di una storia che dovrebbe essere più conosciuta e mi auguro che iniziative come questa possano contrubuire a ciò; è anche dalla consapevolezza del nostro passato meno glorioso che può arrivare l'energia è l'intelligenza per capire e superare il momento che attraversa il nostro paese, e cercare di costruire un futuro".
"Grazie per questo ricordo di Adriano Olivetti e del suo lavoro. Ricordo con emozione che all'inizio degli anni '70, in vacanza con i miei genitori in Piemonte, andammo a visitare Ivrea, proprio per vedere da vicino cosa restava di quell'esperienza. Poi da adulto, musicista appassionato di informatica, ho avuto modo di scoprire quanto gravi siano state le responsabilità di chi, dopo la morte di Adriano e di Mario Tchou, ha affossato la Olivetti, un'azienda italiana che deteneva il primato nell'innovazione in un campo che si sarebbe rivelato cruciale nell'economia mondiale nei decenni successivi. Si tratta di una storia che dovrebbe essere più conosciuta e mi auguro che iniziative come questa possano contrubuire a ciò; è anche dalla consapevolezza del nostro passato meno glorioso che può arrivare l'energia è l'intelligenza per capire e superare il momento che attraversa il nostro paese, e cercare di costruire un futuro".
Di Tarcisio Tarquini il 26/10/2011 alle 18:44
