13/02/2011
La novità di The Daily e l'osservatorio di Cise
Da segnalare oggi sul Sole 24 Ore l’articolo di Carlo De Benedetti Dacci oggi il The Daily quotidiano, il nuovo quotidiano esclusivamente per iPad con il quale – scrive l’illustre articolista – Rupert Murdoch cerca di entrare nel mercato dell’ interstitial reading , la lettura differita.
“Grazie ad alcune applicazioni diventate rapidamente popolari, come Read It Later, – spiega Debenedetti – gli utenti s’appuntano via via quanto avrebbero voluto leggere sulla rete senza poterlo fare nelle ore di ufficio. Lo fanno più tardi, scorrendo la propria personalissima rassegna stampa mentre tornano a casa con i mezzi pubblici e nel dopocena, oppure mentre vanno in ufficio la mattina dopo: i picchi di lettura digitale sono infatti fra le 19 e le 23 e tra le 7 e le 8 della mattina successiva”.
L’articolo dice che il mercato mondiale dei tablet crescerà del 150% nel 2011 e in Italia, a fine 2012, i tablet venduti raggiungeranno la bella cifra di 1,6 milioni. Non servirà a molto, è la conclusione (condivisibile) di De Benedetti se gli editori non capiranno che è necessario investire non solo sull’innovazione tecnologica ma anche sul giornalismo e sulla sua qualità. Intanto, per chi non ha l’iPad un assaggio di The Daily è leggibile sul computer: gli articoli sembrano rispondere al requisito giornalistico della qualità; l’inchiesta di ieri sui cani mascotte dell’esercito americano nelle zone di guerra la cui eliminazione viene pianificata dalle gerarchie militari aggiunge qualcosa, se possibile di ancora più insopportabile, all’insopportabilità delle guerre.
Con l’occasione segnaliamo anche una novità in casa nostra, l’esordio online del sito di Cise, la società di cui sono soci Cgil, Inca, Spi e l’Edit Coop, la cooperativa di giornalisti che è editore di rassegna.it (e di Rassegna Sindacale). La società si occupa di innovazione nelle tecnologie della comunicazione e dei nuovi media, il sito (curato scientificamente da Rossella Rega, studiosa di comunicazione politica e istituzionale dell’Università di Roma) raccoglie nelle sue diverse sezioni studi, ricerche, materiali di base per osservare in tempo reale quanto di nuovo accade, in Italia e nel mondo, nell’informazione e nell’editoria. Una finestra sul mondo della comunicazione che cambia, con l’ambizione di fornire gli strumenti per partecipare al cambiamento.
“Grazie ad alcune applicazioni diventate rapidamente popolari, come Read It Later, – spiega Debenedetti – gli utenti s’appuntano via via quanto avrebbero voluto leggere sulla rete senza poterlo fare nelle ore di ufficio. Lo fanno più tardi, scorrendo la propria personalissima rassegna stampa mentre tornano a casa con i mezzi pubblici e nel dopocena, oppure mentre vanno in ufficio la mattina dopo: i picchi di lettura digitale sono infatti fra le 19 e le 23 e tra le 7 e le 8 della mattina successiva”.
Con l’occasione segnaliamo anche una novità in casa nostra, l’esordio online del sito di Cise, la società di cui sono soci Cgil, Inca, Spi e l’Edit Coop, la cooperativa di giornalisti che è editore di rassegna.it (e di Rassegna Sindacale). La società si occupa di innovazione nelle tecnologie della comunicazione e dei nuovi media, il sito (curato scientificamente da Rossella Rega, studiosa di comunicazione politica e istituzionale dell’Università di Roma) raccoglie nelle sue diverse sezioni studi, ricerche, materiali di base per osservare in tempo reale quanto di nuovo accade, in Italia e nel mondo, nell’informazione e nell’editoria. Una finestra sul mondo della comunicazione che cambia, con l’ambizione di fornire gli strumenti per partecipare al cambiamento.
Di Tarcisio Tarquini il 13/02/2011 alle 20:04
