17/11/2010

Lelio e l'editoria

Se non ci saranno sorprese dell'ultima ora, a fine anno non mancheranno i fondi dello stato per i giornali delle cooperative di giornalisti; nella discussione parlamentare si è infatti riusciti a capovolgere l'originaria decisione governativa di apportare un nutrito taglio al fondo dell'editoria trovando le risorse sufficienti per coprire il buco e assicurare un po' di ossigeno alla parte più debole della boccheggiante stampa italiana.
 
Tanti hanno lavorato a questo risultato, clamoroso anche se, ovviamente, non risolutivo: numerose sono infatti le incognite ancora aperte, ma non c'è dubbio che un po' di tempo per ragionare su una riforma che sia finalmente definitiva si è conquistato e sarà adesso compito di tutti noi non restare fermi, perdendo l'opportunità, il passaggio, che quest'ultimo treno ci offre.

Si è già messo al lavoro Lelio Grassucci, presidente onorario di Mediacoop per raccogliere idee, contributi e consensi su un progetto organico che eviti a tutti di trovarci ancora nella situazione nera dell'altro ieri e di ieri. Lelio Grassucci è uno di quei dirigenti veri di questa nostra Italia che sa affrontare con serietà, senza clamori e studiando a fondo prima di parlare o prendere un impegno con qualcuno, le spinose questioni cui mette mano. E' stata una sua caratteristica degli anni passati, quando è stato dirigente comunista a Latina o quando, diventato parlamentare, ha lavorato ai progetti di sviluppo industriale del nostro paese. E' stato il suo modo di lavorare in quest'ultimo lustro quando, cooptato presidente di Mediacoop (presidenza che oggi ha lasciato nelle ottime mani del nuovo presidente Mario Salani), si è messo ad analizzare i problemi della stampa e dell'informazione italiana diventando, dopo breve tempo, un esperto vero, grazie all'umiltà che lo ha portato, senza farsi imprigionare da malintesi pudori, a interrogare e ascoltare molti, imparando così da ciascuno di loro. Lelio è stato il protagonista di quest'ultima battaglia, fatta di incontri, audizioni, convegni, sit in, virtuosistico lobbismo parlamentare. Adesso che un risultato, sia pure parziale, tutti noi dell'editoria cooperativa siamo riusciti a raggiungerlo (in altra occasione parleremo dei rischi ancora incombenti), mi sembra doveroso rendere omaggio alla sua caparbia intelligenza. Grazie, Lelio.

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Di Tarcisio Tarquini il 17/11/2010 alle 23:49



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