08/09/2010
I liberi cittadini di Pollica
Forse si può onorare Angelo Vassallo, il coraggioso sindaco assassinato dalla camorra, anche in un altro modo: ricordando che questo sindaco è stato eletto da una comunità di cittadini, quella di Pollica-Acciaroli, in provincia di Salerno, che hanno scelto, senza retorica, il migliore, quello davvero degno d’essere chiamato “primo cittadino”. Non sempre è così; quasi mai è così in alcune zone del nostro paese.
Abbiamo scritto più volte in questo blog che siamo convinti della tesi che la qualità dell’offerta politica locale dipenda anche dalla qualità della domanda dei cittadini; in sostanza, che gli amministratori sono sempre il risultato del livello civile della gente e della società che li elegge perché la esprima e rappresenti nelle istituzioni.
Se Vassallo è stato, come dicono tutti quelli che lo hanno conosciuto e il capo dello Stato, un sindaco lungimirante, onesto, impegnato seriamente nel rinnovamento del suo comune e partigiano della vera tolleranza zero contro la corruzione e il malaffare, va detto anche che i cittadini che lo hanno scelto dimostrano che la democrazia, anche nel sud e in lembi di terre circondate dalla melma disgustosa e mortifera della criminalità, sa ancora funzionare e vincere le sue sfide. Anche se in qualche caso, come in questo, purtroppo, a un prezzo insopportabilmente elevato.
Abbiamo scritto più volte in questo blog che siamo convinti della tesi che la qualità dell’offerta politica locale dipenda anche dalla qualità della domanda dei cittadini; in sostanza, che gli amministratori sono sempre il risultato del livello civile della gente e della società che li elegge perché la esprima e rappresenti nelle istituzioni.
Se Vassallo è stato, come dicono tutti quelli che lo hanno conosciuto e il capo dello Stato, un sindaco lungimirante, onesto, impegnato seriamente nel rinnovamento del suo comune e partigiano della vera tolleranza zero contro la corruzione e il malaffare, va detto anche che i cittadini che lo hanno scelto dimostrano che la democrazia, anche nel sud e in lembi di terre circondate dalla melma disgustosa e mortifera della criminalità, sa ancora funzionare e vincere le sue sfide. Anche se in qualche caso, come in questo, purtroppo, a un prezzo insopportabilmente elevato.
Di Tarcisio Tarquini il 08/09/2010 alle 12:01
