31/07/2010
Connessi con Wired, cosa fare per i giovani e i giornali
Nell'ultimo numero di Wired (agosto) l'editoriale del direttore Riccardo Luna si apre così: "Smettiamola di pensare a cosa possiamo fare per i giovani. Pensiamo piuttosto a cosa i giovani possono fare per noi". Penso che questo sia il modo più giusto per fare qualcosa per i giovani.
Sempre su Wired (questa volta il sito www.wired.it ), un giudizio duro (di un lettore) su un'ìiniziativa del Sole 24 Ore. Lo riporto perchè è utile per discutere e riflettere su alcuni dei temi che sollevo in questo blog.
"Secondo gli analisti entro il termine di quest'anno potrebbero essere 11 milioni gli iPad venduti nel mondo. Nel primo trimestre sono state vendute 3,67 milioni di unità e mancando ancora 2 trimestri per raggiungere l'obiettivo. Secondo le analisi più floride, inoltre, entro il 2013 potrebbero essere 100 milioni i tablet sul mercato. Questo lascia comprendere l'enorme bacino a cui l'editoria potrebbe rivolgersi.
E' ancora aperta la scommessa della transazione della carta stampata a quella elettronica. In Italia molte case editrici si sono rivolte all'iPad, purtroppo con il passo sbagliato. Ne è un esempio l'applicazione de Il Sole 24 Ore. Il giornale esperto di finanza, economia e investimenti, dovrebbe rappresentare l'avanguardia per l'evoluzione verso il futuro. Usando il loro software per iPad, invece, si ha la sensazione che gli investimenti verso il processo digitale sia molto debole o almeno inefficace.
L'applicazione per iPad è instabile e il giornale dimostra di non aver capito un concetto cardine: non deve essere l'utente ad adattarsi alla piattaforma utilizzata, ma la piattaforma ad adattarsi all'utente. Quello che si vede, infatti, è il tentativo di offrire le notizie sul tablet con la stessa modalità usata per la carta stampata. Un errore da principianti che porta l'applicazione a un bassissimo rating nell'App Store.
Il giornale può essere letto in due modi: doppio tap con le dita sulle notizie per avere un pop-up del testo, oppure con lo zoom per leggere il testo in formato "PDF" del quotidiano. Ingrandimento poco affidabile perchè il rendering non è sempre perfetto. Il consiglio, prima di proporre un abbonamento a pagamento, è di ripensare all'interfaccia e puntare molto sul multitouch. L'iPad può anche riprodurre video, gallerie di foto, link e altro. Gli ingredienti per migliorare la torta ci sono, manca solo la volontà di prepararla".
Sempre su Wired (questa volta il sito www.wired.it ), un giudizio duro (di un lettore) su un'ìiniziativa del Sole 24 Ore. Lo riporto perchè è utile per discutere e riflettere su alcuni dei temi che sollevo in questo blog.
"Secondo gli analisti entro il termine di quest'anno potrebbero essere 11 milioni gli iPad venduti nel mondo. Nel primo trimestre sono state vendute 3,67 milioni di unità e mancando ancora 2 trimestri per raggiungere l'obiettivo. Secondo le analisi più floride, inoltre, entro il 2013 potrebbero essere 100 milioni i tablet sul mercato. Questo lascia comprendere l'enorme bacino a cui l'editoria potrebbe rivolgersi.
E' ancora aperta la scommessa della transazione della carta stampata a quella elettronica. In Italia molte case editrici si sono rivolte all'iPad, purtroppo con il passo sbagliato. Ne è un esempio l'applicazione de Il Sole 24 Ore. Il giornale esperto di finanza, economia e investimenti, dovrebbe rappresentare l'avanguardia per l'evoluzione verso il futuro. Usando il loro software per iPad, invece, si ha la sensazione che gli investimenti verso il processo digitale sia molto debole o almeno inefficace.
L'applicazione per iPad è instabile e il giornale dimostra di non aver capito un concetto cardine: non deve essere l'utente ad adattarsi alla piattaforma utilizzata, ma la piattaforma ad adattarsi all'utente. Quello che si vede, infatti, è il tentativo di offrire le notizie sul tablet con la stessa modalità usata per la carta stampata. Un errore da principianti che porta l'applicazione a un bassissimo rating nell'App Store.
Il giornale può essere letto in due modi: doppio tap con le dita sulle notizie per avere un pop-up del testo, oppure con lo zoom per leggere il testo in formato "PDF" del quotidiano. Ingrandimento poco affidabile perchè il rendering non è sempre perfetto. Il consiglio, prima di proporre un abbonamento a pagamento, è di ripensare all'interfaccia e puntare molto sul multitouch. L'iPad può anche riprodurre video, gallerie di foto, link e altro. Gli ingredienti per migliorare la torta ci sono, manca solo la volontà di prepararla".
Di Tarcisio Tarquini il 31/07/2010 alle 09:40
