21/06/2010
Democratici, siate seri!
Tra l’altro smentendo un dato di questo nuovo partito, che ai giovani in questione dovrebbe piacere, e cioè che ognuno può rivolgersi ai sodali nel modo che meglio crede: amici, fratelli, citoyens, compagni, appunto (o magari, anche sorcini, pischelli, coglioni – se si è un po’ berlusconiani) per dire che lì dentro ci possono stare tutti e che è una comunità aperta più che un partito vero e proprio.
Per fortuna, a rimettere le cose a posto e a ristabilire le proporzioni, se non provvede il centro ci pensano in periferia.
Qualche giorno dopo le elezioni regionali, sfogliando la stampa provinciale, sono rimasto di stucco nel leggere che, dopo una sconfitta che in provincia di Frosinone è stata per il PD più secca che altrove (e anche più disastrosa, perché sono stati i voti non arrivati dalle province che hanno condannato la candidatura di Emma Bonino a presidente del Lazio), i dirigenti di quel partito hanno come primo provvedimento espulso alcuni esponenti locali rei di aver aderito a una lista civica contro un’altra lista civica per il rinnovo di sindaco e consiglio di un paese da sempre molto vivace e imprevedibile in tali occasioni. Invece di interrogarsi sui voti persi e sui perchè, la prima risposta è stata di mandare via un po’ di gente, prendendosi sul serio, come avrebbero fatto i partiti di una volta; nello stesso giorno le cronache parlavano della crisi di non so quante fabbriche frusinati e di non so quante migliaia di operai in cassa integrazione o licenziati.
Parafrasando: democratici, siate seri!
Di Tarcisio Tarquini il 21/06/2010 alle 13:21
