05/10/2010
Wired presenta Wired.it, con cinque regole
Quali sono, dunque, le regole? La semplicità, la socialità ("in rete non si vuole solo leggere, ma parlare, criticare, capire. Costruire"), la facilità, la collaborazione (ascoltare sempre perché si incontra sempre qualcuno che ha idee migliori delle nostre), abbattere i recinti (fare il sito su una piattaforma aperta e dimostrare di aver capito, adottando una licenza Creative Commons, che nell'era "della condivisione della conoscenza il copyright non ha più senso").
All'interno del giornale, il sito viene presentato. Inutile descriverlo, dal momento che basterà aspettare poche ore per verificare direttamente di cosa si tratta. Tre rapide segnalazioni: 1) il sito è stato costruito tenendo conto dei suggerimenti, richiesti, dei lettori; 2) copiare, distribuire, trasmettere è lecito, a condizione di citare la fonte, non alterare il contenuto, non usarlo a fini di lucro; 3) Follow the content, segui il contenuto. E' un meccanismo che permette di "abbonarsi (gratis) a uno dei tre elementi distintivi dell'articolo" (Contenuto, Autore, Tag): in questo modo gli aggiornamenti seguiranno gli utenti, nella loro pagina registrata su Wired, nella casella email, o sugli account Facebook e Twitter.
Su Wired.it si troveranno, infine, tutti i numeri della rivista di carta; gli abbonati inserendo il loro codice potranno sfogliare la copia digitale del giornale. Senza aspettare (qualche volta vanamente - lo sappiamo) la posta.
Di Tarcisio Tarquini il 05/10/2010 alle 22:59
