16/04/2010

Oggetti smarriti sui treni

Fino a stamattina ero certo che se mi fosse capitato di dimenticare qualcosa sul treno avrei potuto sperare di ritrovarlo all’ufficio oggetti smarriti, che pensavo presente nelle stazioni, o almeno in quelle maggiori.
 
Così succedeva certamente nel passato; qualche volta mi era accaduto e, le volte che avevo deciso che ne valeva la pena (per il costo dell’oggetto, o le memorie che evocava), mi ero recato allo sportello di un ufficetto a metà del primo binario della Stazione Termini per segnalare lo smarrimento e propormi per la restituzione nel caso qualcuno, avendola ritrovata, avesse affidato la mia cosa al controllore in servizio sul treno e questi avesse lealmente provveduto a recapitarla all’addetto. Non succedeva spesso – a me non è successo mai – ma qualche volta succedeva e soprattutto poteva succedere.
Adesso non più. Ho perso ieri, su un treno della sventurata linea Roma-Cassino, i miei occhiali (comprati da poco e quindi non ancora usciti dal ciclo dell’ammortamento, in ragione dei tempi non brevi imposti dalla voce del mio stipendio riservata a tali acquisti) e questa mattina, rientrato a Roma per una nuova tappa del mio quotidiano pendolarismo, mi sono recato a metà del binario uno per segnalare l’inconveniente e perorare l’annotazione di nome e recapito cui indirizzare notizie sull’eventuale ritrovamento.
Al posto dell’ufficetto oggetti smarriti c’è adesso un non meno angusto locale riservato alle informazioni, dove sette o otto persone in fila davanti a due scrivanie chiedono di treni, coincidenze, convenienze tariffarie. Ho atteso il mio turno, arrivato davanti a uno dei due impiegati ho posto il problema e ho così appreso che da tempo ormai nelle stazioni non c’è un luogo verso cui si facciano convergere eventuali ritrovamenti e che, se proprio si vuole tentare, il posto più adatto cui indirizzare la richiesta è l’ufficio oggetti smarriti del “comune di Roma” – che solo a nominarlo si viene investiti dallo sgomento. Sembra, dunque, che le nostre ferrovie ritengano possibile che una persona normale, avendo rinvenuto i miei occhiali, possa aver deciso di consegnarli non in qualche luogo, destinato alla bisogna, della stazione di partenza o, più plausibilmente, di una delle diverse stazioni intermedie ma addirittura all’ufficio oggetti smarriti del comune di Roma.
Insomma si farebbe prima a dire: se trovate una cosa su un treno tenetevela. Per il bene vostro e di chi l’ha persa.


TAG
stazione termini oggetti smarrimenti ferrovie dello stato

PERMALINK
http://rendiamociconto.blog.rassegna.it/2010/04/16/426-oggetti-smarriti-sui-treni/

Di Tarcisio Tarquini il 16/04/2010 alle 13:52



Leggi i commenti

3
Consigli come non perdere gli oggetti.

http://oggettismarriti.myblog.it/
2
è una vera vergogna !!!!
mandiamo milioni di mail di protesta a Treni Italia e ai giornali !!
1
Gent.mo dott. Tarquini, ho letto il suo intervento in merito all'ufficio oggetti smarriti. Anche io ho smarrito un telefonino sulla tratta Cassino - Roma, fortunatamente di poco valore, ed ho potuto constatare la "sorpresa e lo sgomento" dell'impegato delle FS alla mia richesta per ritrovare l'oggetto in questione. Mi ha guardata come una marziana venuta per attaccare l'umanità. E gli oggetti smarriti di chi sono? A questo punto direi....... del primo che li trova. Ma la famosa e sbandierata assistenza clienti? Il problema che non siamo clienti, purtroppo non abbiamo alternativa, siamo ostaggi delle FS.
Maria

Scrivi un commento


/1000







Il commento sara' pubblicato dopo la moderazione.

  • dai blog