26/03/2010

Serata in Conservatorio, alla maniera di...

Questa sera in Conservatorio ho ascoltato un concerto molto bello: divertente e sofisticato. Lo ha eseguito Concezio Panone, docente di organo ma anche eccellente pianista che ha suonato al pianoforte canzoni d’epoca e d’autore alla maniera di alcuni dei più grandi musicisti dei secoli passati. Insieme con un pubblico non molto folto ma entusiasta ho ascoltato Parlami d’amore Mariù alla maniera di Puccini, Nel blu dipinto di blu alla maniera di Corelli, Vivaldi e Bach, Il tuo bacio è come un rock alla maniera di Mozart e così via fino a una fenomenale La pappa col pomodoro (canzone cult del Giamburrasca televisivo di parecchi anni fa) di Nino Rota, alla maniera di Rossini. Straordinaria, poi, la baglioniana Questo piccolo grande amore alla maniera dell’Eglise Catholique, con incastonature cioè del Veni creator spiritus e, in coda – come nelle trasmissioni di radio Vaticana – del Christus vincit.

Divertente e sofisticato dicevo, perché davvero questo apparente gioco di virtuoso ha aperto a me, come forse anche agli altri come me appassionati ma non esperti, prospettive nuove: l’idea di una musica che non ha generi che la distinguano, ma che si alimentano e rigenerano l’uno con e nell’altro. L’omaggio a Fred Buscaglione (a cinquanta anni dalla morte) con Guarda che luna che si apre con il Chiaro di luna di Beethoven e appare come un tessuto appena più andante nel rattoppo di uno scialle di gran pregio suggerisce il valore delle contaminazioni, con l’effetto sorprendente e imbarazzante di accorgersi che anche la tramatura classica alla fine ne esce ravvivata.

Nelle foto, Concezio Panone (sopra) e Fred Buscaglione

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Di Tarcisio Tarquini il 26/03/2010 alle 23:52



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Ho avuto modo e piacere di conoscere il Maestro Panone quest'estate a un suo concerto nel quale riproponeva i brani proprio qui ricordati. Sono rimasta piacevolmente colpita dalla sua affabilità musicale, il suo destreggiarsi tra le canzoni che hanno accompagnato la nostra storia come la sua disinvolta e spontanea capacità di condividere i suoi pensieri musicali, la sua cultura che con piacere ha profuso durante quello che è stato un concerto "particolare"; sembrava infatti di essere in un intimo salotto, tra buoni amici e tra questi ce n'era uno che respirava musica, ma che aveva voglia di parlarne agli altri una tale e forte volontà da spingerlo alle più semplici e accoglienti spiegazioni. Un'esperienza particolare e serena...non sempre si esce dalle sale da concerto con l'animo rasserenato e tranquillo, coscienti di aver ascoltato qualcosa di eccellente, ma anche consapevoli del fatto di essere più completi. Grazie Maestro di aver condiviso con noi il suo mondo.
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Concerto "Canzoni senza parole alla manière de ...Concezio Panone" nella Sala degli Archi presso il Castello Colonna in Olevano Romano, domenica 5 sett 2010.
Non conoscevo personalmente il Maestro Panone;me ne aveva parlato, quasi come un geloso segreto,una mia ex allieva di pianoforte(credevo in modo esagerato),ma per me che ho una certa infarinatura musicale e mi diletto in attività artistiche di vario genere, non è stato difficile individuare e riconoscere il"Vero Talento"di una persona,meglio ancora se questa non ostenta alterigia, arroganza o istrionismo.A parer mio il Maestro non ha soltanto eseguito un concerto ma ha impartito ai presenti una lezione di"Estetica musicale"e di "Educazione musicale".Peccato che erano assenti molti di quelli che involontariamente ascoltano o viene loro imposta dall'alto delle antenne televisive(quindi dal Vangelo secondo il profitto),l'ascolto e la divulgazione di "Una muisca che non c'è".Peccato per loro!Io c'ero! A.P.
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salve sono stato allievo del maestro panone per 10 anni, ma adesso non mi parla più e non per mia volontà...nonostante mi abbia attaccato il telefono in faccia nel tentivo di augurargli un buon Natale, per me è e sarà un punto fermo nella mia vita. Continuo a volerlo bene e lo ammiro tantissimo come musicista. è un GRANDE!!!
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Ho avuto il piacere di sentire il Maestro Panone nel concerto sulle canzoni d'epoca.
Dove potrei trovare il relativo CD?
Grazie
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Avrei piacere di assistere ad un concerto del Maestro..chi fosse a conoscenza delle date può comunicarmele con anticipo..Grazie.
Sara Brugiatelli
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Signori miei stiamo parlando di un signore,sia come persona che come come professionista.Ho avuto modo di stare vicino al MAESTRO per 5 anni.....vi posso assicurare che è uno spettacolo.Io non sapevo di questo concerto ma posso immaginare l'emozione che ha trasmesso ai presenti.in poche parole si puo definire un GRANDE.....
p.s.e in italia vanno avanti personaggi come allevi!!!bah...!!!
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Lo scorso venerdì 26 marzo ho assistito ad uno straordinario, nonché raffinato concerto tenuto dal Maestro Concezio Panone.
Ci conosciamo con il Maestro solo da alcuni anni e da sempre ha affermato, con grandissima umiltà, in tutti i suoi insegnamenti, che, nella sua musica scientificamente studiata e frutto ovviamente di un bagaglio culturale non indifferente, non c’è niente di speciale: tutto ciò che uno deve fare è suonare i tasti giusti al momento giusto e lo strumento suonerà da solo.
Sembra incredibile e quasi provocatorio il suo dire, soprattutto dopo aver visto e ascoltato il concerto di venerdì pomeriggio, dove ogni parola spesa in proposito è ancora troppo limitante in confronto a cosa si potrebbe dire. Ma nella semplicità del suo parlare, c’è grande genuinità e purezza d’animo, che traspaiono in linearità, agevolezza, imponente chiarezza e grandiosa comprensibilità, non lasciando un benché minimo spazio a banalità e ovvietà, e la sua grandezza è tale da non far sentire dentro il silenzio che c’è fuori. Quasi a sigillo che l’obiettivo e il fine ultimo di tutta la sua musica non dev’essere nient’altro che la gloria di Dio e il ristoro dell’anima.
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Peccato non aver potuto essere presente al concerto del 26! Ma conoscendo Concezio posso immaginare la sua performance, le emozioni elargite, i virtuosismi eseguiti come semplici passaggi ordinari, l'esposizione e gli intrecci dei temi musicali geniali e sorprendenti.
Approfitto di questo blog per fare un'anticipazione: Concezio Panone presto sarà nominato SOCIO BENEMERITO dalla Associazione Culturale Organistica della Calabria "Fra' Daniele da Castrovillari" di cui il sottoscritto è fondatore e Presidente. Ciò non solo per l'amicizia, l'affetto e la stima che mi legano a lui da tanti anni, ma per i suoi meriti morali e professionali. Infatti, egli è un organista unico: umile quanto geniale nelle esecuzioni dei più grandi autori come Bach, sensibile ed all'avanguardia nel modo di comporre, ineguagliabile nell'arte improvvisativa. Auguro a Concezio che il Papa si ricordi quanto si emozionò sentendolo suonare al Divino Amore e che dunque gli dia titolarità ancora più prestigiose...
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L'Arte del M°Panone ha illuminato di una luce nuova il Conservatorio di Frosinone. Sono perfettamente d'accordo con l'analisi attenta ed illuminante del Dott.Tarquini. Il Maestro Panone ,abilissimo esecutore e compositore,come un "novello alchimista", fonde e trasfonde generi musicali solo apparentemente distanti e reiventa un genere originalissimo : mescolando sapientemente melodie classiche ad altre di musica leggera . Solamente i "geni di sintesi" come il Maestro riescono in questa impresa ardua . Il M°Panone ha donato a noi che eravamo presenti al concerto emozioni indimenticabili. Ha acccompagnato",alla sua maniera", tutti noi in una avventura musicale :con il gioco intelligente dei rimandi e delle citazioni ;ha aperto le nostre menti al mondo incantato di una "Bellazza " che non ha confini ne di generi, ne di spazi temporali. Eravamo tutti a godere veramente la musica, in sintonia con i nostri ricordi piu' belli e ad applaudire al vero Talento. Grazie Maestro Panone.
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Grazie al M° Panone ho avuto il piacere di programmare negli anni 2000, nella Chiesa di S. Ignazio di Lojola e nel 2003 nella Chiesa di S.Carlo ai Catinari l'esecuzione dell'Opera Ominia per organo di J.S.Bach, sono state esecuzioni di alto livello e. cosa non da poco, programmate in 14 concerti
seguendo l'accostamento delle ricorrenze liturgiche dell'anno al tema delle composizioni. Soltanto questa scelta basterebbe a riconoscerle la competenza storica oltre che esecutiva. Con il programma eseguito al Conservatorio Licino Refice Panone ha presentato un programma ardito, brioso, profano e insieme intellettuale il cui stile conoscevo già da quando il M° Bruno Cagli gli affidò la realizzazzione di comporre per l'Orchestra e Coro dell'Accademia di S. Cecilia una trascrizione della notissima canzone "Arrivederci Roma" in un CD donato al Sindaco di Roma per la ricorrenza del Natale di Roma. Sono in molti ad apprezzare le
sue esecuzioni ed io faccio parte di questi.
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Ho avuto il piacere,ahimé,tardivo di conoscere ed apprezzare la bravura e il grande istrionismo musicale del Maestro Concezio Panone al concerto del 26 marzo. Un pomeriggio di straordinaria originalità e godibilità ,grazie alle rivisitazione in chiave classica di canzoni del repertorio italiano, dagli anni '40 ad oggi,con cui il Maestro ha deliziato noi presenti, in verità,pochissimi,rispetto all'importanza dell'evento musicale. Concordo con l'amico Zampieri che il Conservatorio Licinio Refice sia,profondamete carente riguardo alle comunicazioni con il "mondo esterno" e che un concerto di tale importanza avrebbe meritato un pubblico più folto e non composto dai soliti "addetti ai lavori"!!!! Concludo ringraziando il Maestro Panone per avermi fatto conoscere un modo diverso di fare musica "à la manière de".....Elena Dandini
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Conosco Concezio Panone da più di 30 anni e - essendo entrambi classe 1965 - posso dire che la nostra crescita artistica abbia percorso ambiti ed epoche contigui se non simili, non foss'altro per aver avuto la fortuna di venire a contatto con gli ultimi grandi del passato.
Considero Concezio Panone una delle vere "menti musicali" del nostro tempo per la sua profonda conoscenza di tutto ciò che tocca o tratta e per l'illuminata sapienza frutto di anni ed anni di studio ma i cui risultati sono esito di un valore inconfutabile: il TALENTO.
Eventi come quello di ieri sera andrebbero pubblicizzati attraverso un ufficio stampa adeguato al livello dell'anfitrione e di ciò che offre al nostro pubblico.
Confidiamo tutti in un'operazione che tenga in giusto conto l'operato attivo di quei docenti la cui esperienza li porta anche sul palco del luogo nel quale insegnano.
Grazie a Tarcisio Tarquini per aver qui sottolineato minuziosamente il valore dello stimatissimo collega ed amico Panone.

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