Post di febbraio

25/02/2010

Da Piombino, appello per la Lucchini

Elio Vernucci è un medico dalla visione antica della professione e, quindi, della vita. Voglio dire che considera la medicina come qualcosa che riesce a curare se non dimentica che a star male è sempre una persona. E' un lettore curioso, anche se il suo unico grande libro è I Promessi Sposi; suona la fisarmonica, scrive calde memorie indirizzate a Chiara, la sua dolcissima (e bellissima) figlia. Ritiene che l'impegno sociale e politico sia da confermare ogni giorno. Mi manda questa mail che giro a tutti quelli in grado di raccoglierla.

La Lucchini, ora al 60 % in mano ai Russi e per il 40 a Lucchini sarà sicuramente venduta non si sa a chi. Forse ai cinesi forse a gruppi finanziari sconosciuti. Rappresenta una fetta della realtà industriale anche storica italiana. Non mi sembra giusto che questa "vendita" si faccia quasi di nascosto senza che rappresentanze del governo e dei sindacati non vi "assistano" ( voglio dire tipo Alitalia e Termini Imerese: Piombino mi sembra che rappresenti qualcosa di più). Ci può essere un modo per pubblicizzare quando sta accadendo?
Un abbraccio elio


TAG acciaieria lucchini piombino

ARCHIVIATO IN Comunicazione

Di Tarcisio Tarquini il 25/02/2010 alle 20:31 | Ci sono 2 commenti

23/02/2010

Il nostro contributo al bene comune dell'informazione

Oggi abbiamo presentato il bilancio sociale di Edit Coop, la cooperativa di giornalisti di cui sono presidente.
Sono molto soddisfatto, per molte ragioni. Le elenco, così come le ho ricordate nella mia introduzione al dibattito.

1) Siamo arrivati alla terza edizione. Questo è un dato che, nell’economia della rendicontazione sociale, è da segnalare poiché in questo campo sono numerose le prove una tantum che però non fanno né cultura né prassi della responsabilità sociale.
2) Dalla prima edizione a oggi ci sono miglioramenti del documento sotto tutti i punti di vista: sia dal punto di vista della logica rendicontativa sia dal punto di vista della qualità della comunicazione.
Quest’ultimo bilancio sociale si segnala, infatti, per l’ampio spazio dedicato alla valutazione degli stakeholder. È un passaggio fondamentale, dal momento che uno dei temi più importanti nel dibattito sulla rendicontazione sociale riguarda chi validi i risultati dei bilanci sociali, la correttezza e la completezza delle informazioni che in essi sono contenute. Noi riteniamo che debbano essere gli stakeholder perchè la valutazione non può che rispondere alla stessa logica della rendicontazione, che non è né deve essere vista come un momento o un’attività censoria o di controllo. Per questo occorre esaltarne la logica partecipativa; non sarà un terzo esterno a confermare o sconfessare le informazioni offerte attraverso la rendicontazione, ma saranno gli stessi stakeholder coinvolti sia nella costruzione che nella validazione del bilancio sociale.
3) Un’altra novità è nell’aver individuato – ma già nelle edizioni precedenti si era accennato al tema – uno stakeholder nel dipartimento dell’editoria, in quanto rappresentante della collettività e della tutela dell’interesse pubblico all’informazione e alle condizioni perché la sua libertà possa esprimersi e affermarsi. Dal dipartimento arrivano ad Edit Coop i finanziamenti pubblici per i giornali editi dalle cooperative. Questo tipo di contributi è oggi oggetto di contesa e di polemica; per il governo e parte delle forze politiche si tratterebbe di contributi ingiustificati, da cancellare. I dati che con il nostro bilancio sociale evidenziamo sono interessanti e dimostrano che il rapporto del dare e avere è meno unidirezionale di quanto si voglia, a volte frettolosamente a volte strumentalmente, far credere. Noi abbiamo rendicontato come impieghiamo il contributo, quale ricchezza attraverso di esso riusciamo a creare, aumentando l’occupazione, incrementando il bene comune dell’informazione, ma anche giovando alle finanze pubbliche alle quali una parte consistente del contributo torna sotto forma di tasse dirette e indirette.
4) Un ultimo punto: la distribuzione del valore aggiunto, una nozione importante nella contabilità economica ma non meno significativa in quella sociale. Si può dire, infatti, che è, prima di tutto nella distribuzione del valore aggiunto, nelle quote e nel come queste si ripartiscono ai vari stakeholder che si dimostrano i contenuti della responsabilità sociale di un’azienda (rivedendo la formulazione del valore aggiunto, di un’organizzazione). Nel nostro caso è evidente l’obiettivo di creare lavoro e occasioni di lavoro. C’è stata negli anni una crescita costante dell’occupazione che ha accompagnato sia la strutturazione della nostra azienda sia l’arricchimento dei suoi media. Non mi sembra poco, in tempi tormentati come questi.
5) La strategia futura. Il ruolo di Edit Coop all’interno del sistema editoriale della Cgil e, più ampiamente, nel settore dei media pro-labour può essere individuato oggi nell’innovazione, nella ricerca, nella sperimentazione. Con l’obiettivo di introiettare innovazione, ricerca e sperimentazione nell’editoria sindacale e del lavoro, perché accresca la sua qualità, migliori la sua efficacia, moltiplichi i suoi effetti rendendo tutta la società più partecipe e consapevole delle tematiche del lavoro e del suo valore sociale, del sindacato e del suo ruolo, e delle persone che hanno nel lavoro la carta più forte per la loro emancipazione culturale e sociale.

Interessante la discussione, che ha affrontato il tema più generale dell’informazione, della rendicontazione e della trasparenza nella rete del sindacato. Hanno parlato delle loro esperienze di rendicontazione Maurizio Lembo, della FLC, Luigi Bresciani, segretario della Camera del Lavoro di Bergamo, Vincenzo Scudiere, segretario generale della Cgil del Piemonte, Luigina De Santis, della presidenza nazionale dell’Inca. Sono intervenuti ancora Gaetano Sateriale, per dieci anni sindaco di Ferrara, che la rendicontazione l’ha conosciuta e praticata dal punto di vista dell’ente locale, e Fulvio Fammoni. Enrico Panini ha inviato un messaggio di adesione che è stato anch’esso un contributo al dibattito. Con me hanno illustrato il bilancio sociale di Edit Coop Paolo Serventi Longhi, direttore di Rassegna Sindacale, e Cristiana Rogate, la consulente di Refe, che ci ha insegnato la strada e con la quale ormai da diversi anni lavoriamo per affinare le nostre capacità di rendicontazione. Riprenderò qualcuno dei temi affrontati nei prossimi post.

TAG stakeholder bilancio sociale edit coop dipartimento dell'editoria

ARCHIVIATO IN Rendicontazione

Di Tarcisio Tarquini il 23/02/2010 alle 18:37 | Non ci sono commenti

20/02/2010

Con i "negri" di Rosarno

Pierfranco Minnucci è un giovane che fa le cose con sentimenti antichi. Oggi è maestro elementare nelle vicinanze di Rimini e, a quanto ne so, è impegnato seriamente in questa attività, che si può fare per "tirare a campare" (che è comunque un nobilissimo intento) o per cambiare in meglio un po' del mondo che ci è più vicino. Prima di questo, è stato consigliere comunale della mia città e io, quando l'ho votato, ero sicuro di dare un voto alle mie convinzioni. Mi segnala questa sua riflessione che circola su facebook, e io la ripropongo. Non c'entra nulla il fatto che io ricordi chi è il vecchio Loreto e la sua figlia maestra. [continua]

TAG haiti emigrati italiani in america rosarno

ARCHIVIATO IN Memoria

Di Tarcisio Tarquini il 20/02/2010 alle 20:18 | Non ci sono commenti

18/02/2010

Il nostro Piccolo Auditorium

Ho già raccontato che al Conservatorio di Frosinone, che presiedo, stiamo profondendo molto impegno per realizzare, da una Palestra inutilizzata della scuola media annessa, un Piccolo Auditorium. [continua]

TAG conservatorio di frosinone afam piccolo auditorium niemeyer auditorium di ravello rup

ARCHIVIATO IN Al margine

Di Tarcisio Tarquini il 18/02/2010 alle 16:15 | Non ci sono commenti

12/02/2010

Un caso di responsabilità sociale che ci riguarda

La cooperativa che io presiedo si trova da qualche settimana davanti a un problema di responsabilità sociale d’impresa. E’ successo questo: la tipografia nella quale si stampa il nostro settimanale - Rassegna Sindacale, settimanale della Cgil, fondato da Giuseppe Di Vittorio – ha chiuso l’attività da un giorno all’altro mettendo in mobilità gli oltre 120 addetti (operai, impiegati, quadri). [continua]

TAG giuseppe di vittorio tipografia spada rassegna sindacale

ARCHIVIATO IN Rendicontazione

Di Tarcisio Tarquini il 12/02/2010 alle 19:00 | Non ci sono commenti

12/02/2010

Responsabilità sociale in tempo di crisi

Del tema sollevato da Guido 70 sulla responsabilità sociale nella Caritas in veritate si occupa oggi sul Corriere della Sera Roberto Mazzotta, presidente dell’Istituto Luigi Sturzo, con un passato da politico e poi da banchiere (se non ricordo male). [continua]

TAG caritas in veritate lo specchio magico il mese di rassegna corriere della sera roberto mazzotta mario viviani

ARCHIVIATO IN Rendicontazione

Di Tarcisio Tarquini il 12/02/2010 alle 17:48 | Non ci sono commenti

09/02/2010

Un vecchio manifesto elettorale

Il mio amico Tonino Poce, musicista d'avanguardia e grafico e calligrafo raffinato, mi invia la foto di due manifesti elettorali di sessanta anni fa. Sono ricomparsi sui tabelloni, su cui rigorosamente dovevano essere affissi per legge elettorale oggi caduta in desuetudine, che gli operai di un comune della Ciociaria hanno ritrovato negli scantinati dove erano stati riposti. Riportano alla mente storie e costumi d'una volta. [continua]

TAG dc tonino poce pci tabelloni elettorali fiancheggiatori psi

ARCHIVIATO IN Memoria

Di Tarcisio Tarquini il 09/02/2010 alle 23:06 | Non ci sono commenti

03/02/2010

Risposta sulla responsabilità sociale di Benedetto XVI

Un lettore, Guido 70, mi scrive:

Gentile sig. Tarcisio,
non trovando un riferimento e-mail, uso questo spazio per chiederle una informazione sul post "Responsabilità sociale nella Caritas in Veritate", pubblicato sul suo sito il 07/07/2009.
In particolare sono interessato al passaggio:
"C’è, tuttavia, una chiosa critica, di non agevole interpretazione: “le impostazioni etiche che guidano oggi il dibattito sulla responsabilità sociale dell’impresa non sono tutte accettabili secondo la prospettiva della dottrina sociale della Chiesa”. È certamente un punto da approfondire, testo integrale alla mano...
Ha avuto modo di chiarire la "chiosa critica"? Mi piacerebbe sapere a quali "impostazioni etiche non accettabili" si riferisce l'enciclica.
Può consigliarmi una lettura in proposito?


Rispondo volentieri, dicendo che ho approfondito chiedendo a studiosi cattolici di aiutarmi a capire “la chiosa critica” senza riceverne però risposte definitive.
L’Enciclica, che ho riletto anche in questi giorni nella parte in cui affronta il tema della responsabilità sociale, è un testo di gran livello ma, proprio per questo e come è nello stile dei documenti papali, spesso si ferma ad enunciazioni di carattere generale, individuando tendenze più che fatti e situazioni specifici.
In questo caso, i miei interlocutori mi spiegano che Benedetto XVI si preoccupa di avvertire che la teoria e la pratica della responsabilità sociale debbano chiarire il fondamento da cui muovono, evitando che si confondano quelle che sono le pur legittime attività di marketing e comunicazione finalizzate al rafforzamento dell’immagine dell’impresa con l’operato espressione di un’impresa, consapevole che, come vuole la dottrina sociale della Chiesa, “ogni decisione economica ha una conseguenza di carattere morale”. La riflessione papale - proseguiamo nella nostra congettura - investe anche uno dei cardini della responsabilità sociale, la definizione del profilo e dei caratteri degli stakeholder che, nella visione dell’enciclica, non possono essere mai ridotti né a portatori di interessi solo economici né a soggetti individuali, staccati dall’ambito comunitario in cui essi diventano pieni portatori di sensibilità e valori condivisi.

A Guido suggerisco, comunque, di rivolgersi (anche telefonicamente) al professor Gianfranco Rusconi, dell’Università di Bergamo, pioniere nel nostro paese degli studi di rendicontazione sociale; Rusconi, che è autore di un volume “Bilancio sociale e responsabilità d’impresa”, edito dall’Ediesse, che offre molti spunti di riflessione, mi ha detto di trasmettere a Guido la sua disponibilità per ulteriori informazioni.

Per scrivere a Rusconi:
ruscgfr@unibg.it

Per approfondire sulle edizioni Ediesse:
www.ediesseonline.it


TAG caritas in veritate responsabilità sociale ediesse benedetto xvi gianfranco rusconi

ARCHIVIATO IN Rendicontazione

Di Tarcisio Tarquini il 03/02/2010 alle 16:12 | Non ci sono commenti

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