26/11/2009
Il club delle tasse (in Germania)
Scrive un post per il nostro blog Enrico Galantini, che è stato direttore di Rassegna Sindacale ed è oggi presidente della Ellecoop, la cooperativa che gestisce Radioarticolo1. Aspettiamo altri interventi, di Enrico e di chi voglia approfittare del nostro piccolo spazio.
È un club particolare, quello di cui dà notizia l’ultimo numero dell’Espresso, in un articolo da Berlino di Sergio Vastano. Si chiama Iniziativa e per accedervi bisogna avere almeno 500 mila euro di reddito l’anno. L’hanno fondata tre persone che più diverse non si potrebbe: un sindacalista, uno psicanalista e un giovane filosofo, che in comune hanno l’essere ricchi di famiglia.
Ma nonostante queste premesse, non è quello che uno potrebbe immaginare: la solita congrega di straricchi dediti a qualche strana occupazione tanto per passare il tempo. No. Lo scopo del club – cui hanno aderito già in 45 milionari – è quello di reintrodurre un’imposta patrimoniale in Germania. Insomma, di pagare più tasse. Perché anche in Germania, a pagare le tasse sono come qui da noi soprattutto i meno abbienti: l’aliquota massima, quella sui redditi superiori ai 250 mila euro, in meno di vent’anni è scesa dal 56 per cento al 42 attuale e dal 1997 è stata abolita la patrimoniale e la tassa di successione è ai minimi continentali..
Quelli di Iniziativa chiedono di introdurre una patrimoniale “speciale” del 5 per cento per il 2009 e il 2010, mentre dal 2011 l’aliquota dovrebbe scendere all’1 per cento. Così facendo, calcolano, nelle casse dell’erario entrerebbero 50 miliardi per ciascuno dei primi due anni, e poi 10 miliardi l’anno. Soldi che, nell’idea dei proponenti, andrebbero finalizzati a iniziative in tre campi: cultura, ecologia e sanità.
Ma perché, gli chiedono, non fate una Fondazione o questi soldi vi limitate a regalarli?
“Perché vogliamo pagare le tasse come ogni moderno cittadino. E non elargire regalie come baroni medievali al di là delle leggi”, rispondono. Giustizia fiscale, insomma, non beneficenza.
Proprio come direbbe, qui da noi, un industriale berlusconian-leghista.
È un club particolare, quello di cui dà notizia l’ultimo numero dell’Espresso, in un articolo da Berlino di Sergio Vastano. Si chiama Iniziativa e per accedervi bisogna avere almeno 500 mila euro di reddito l’anno. L’hanno fondata tre persone che più diverse non si potrebbe: un sindacalista, uno psicanalista e un giovane filosofo, che in comune hanno l’essere ricchi di famiglia.
Ma nonostante queste premesse, non è quello che uno potrebbe immaginare: la solita congrega di straricchi dediti a qualche strana occupazione tanto per passare il tempo. No. Lo scopo del club – cui hanno aderito già in 45 milionari – è quello di reintrodurre un’imposta patrimoniale in Germania. Insomma, di pagare più tasse. Perché anche in Germania, a pagare le tasse sono come qui da noi soprattutto i meno abbienti: l’aliquota massima, quella sui redditi superiori ai 250 mila euro, in meno di vent’anni è scesa dal 56 per cento al 42 attuale e dal 1997 è stata abolita la patrimoniale e la tassa di successione è ai minimi continentali..
Ma perché, gli chiedono, non fate una Fondazione o questi soldi vi limitate a regalarli?
“Perché vogliamo pagare le tasse come ogni moderno cittadino. E non elargire regalie come baroni medievali al di là delle leggi”, rispondono. Giustizia fiscale, insomma, non beneficenza.
Proprio come direbbe, qui da noi, un industriale berlusconian-leghista.
Di Tarcisio Tarquini il 26/11/2009 alle 00:58
