03/11/2009
Lévi Strauss, oltre mezzo secolo fa
Noi non possiamo ammettere che dei principi, fecondi per la nostra espansione, non siano ormai apprezzati dagli altri e quindi rigettati da loro, tanto dovrebbe essere grande, a nostro avviso, la loro riconoscenza verso di noi che li abbiamo immaginati per primi. Così l’Islam che, nel Vicino Oriente, fu l’inventore della tolleranza, non perdona i non Musulmani di non abiurare alla loro fede, poiché essa ha su tutte le altre la superiorità schiacciante di rispettarle. Il paradosso, nel caso nostro, consiste nel fatto che i nostri interlocutori sono Musulmani e che lo spirito che ci anima gli uni e gli altri offre troppi tratti in comune per non metterci in opposizione”.
Claude Lévi Strass, Tristi tropici, 1955
Di Tarcisio Tarquini il 03/11/2009 alle 20:14
