01/07/2009

Nokia e la responsabilità sociale

Leggiamo sui giornali di questa mattina la protesta, che corre sul web, contro Nokia e Nokia Siemens Networks che forniscono al regime iraniano le tecnologie per controllare e censurare l’informazione della rete sulla rivolta di queste settimane per i brogli elettorali.

 
Nokia risponde (le citazioni le ricavo da "Repubblica") di aver venduto queste tecnologie perché “non è possibile vendere reti cellulari senza vendere nel pacchetto anche quei sistemi”, e precisa che succede con tutti gli stati ai fini della lotta contro il territorismo. A nulla vale, secondo la grande impresa finlandese, l’obiezione che c’è differenza tra il mettere a disposizione questi strumenti di uno Stato democratico e il fornirli a regimi dittatoriali o autoritari e repressivi. “Noi ci atteniamo strettamente  – è la giustificazione – agli standard internazionali, alle decisioni delle Nazioni Unite e alle regole internazionali”.

Obiettiamo, dal nostro modesto luogo d'osservazione, che un conto è il rispetto delle norme e un conto è la responsabilità sociale dell’impresa che comincia proprio nel punto in cui finisce l’obbligo della legge, e consiste nell’integrare nel proprio operato e nella realizzazione della propria produzione caratteristica preoccupazioni e finalità che riguardano la società e l’ambiente. In questo caso addirittura di più, la vita di tanti giovani iraniani.
Come consumatore, aspetto risposte chiare su questo; prima di portare il mio piccolo contributo alla campagna di boicottaggio e rinunciare, sia pure a malincuore, al mio Nokia.


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responsabilità sociale nokia iran

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Di Tarcisio Tarquini il 01/07/2009 alle 11:01



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