12/04/2013
Giovani musicisti italiani all'estero
Di Tarcisio Tarquini il 12/04/2013 alle 09:07 | Non ci sono commenti
06/04/2013
Il ticket "non solidale" di Pisa
Questa volta, senza attendere la sua autorizzazione, ne ripropongo una - arrivatami stamattina - sul mio blog.
Il “caffè sospeso” è un’antica consuetudine napoletana. Una persona che prende il caffè al bar può lasciare pagato un altro caffè per un avventore futuro che abbia desiderio del caffè ma è sprovvisto in quel momento, o in tutti i momenti, dei soldi per pagarlo, ma, attenzione, ne potrebbe approfittare anche chi non è indigente!; Viene cioè offerto ad un futuro, del tutto ignoto, avventore. A Napoli tutti conoscono questa usanza, è descritta da tanti giornalisti e romanzieri. Per tutti valga Luciano De Crescenzo nei “ I dialoghi di Bellavista” (a pag 56).E’ un’usanza molto bella, ci fa capire cosa sia la fraternità, l’umanità, in una parola un piccolo spicchio di civiltà, proprio perché rappresenta un donare, nella sua minuzia, nella sua piccolezza, all’umanità intera. Senza nessun altro scopo se non quello , sia per chi dona e sia per chi riceverà, di avvertire, in un istante sospeso, la sottile bellezza dell’amore e dell’amicizia. (...)
Qualcosa di simile, dico simile non uguale, al caffè sospeso lo riconosco in un’usanza quasi quotidiana a cui, forse, partecipiamo tutti nei parcheggi comunali a pagamento: le strisce blu. E’ diventata quasi una istituzione. L’automobilista che ha già pagato il suo ticket, se, ritornando alla sua auto, dopo aver finito le sue commissioni, nota che è in anticipo sull’ora di scadenza, lascia il biglietto presso la macchinetta distributrice perché un altro, a lui del tutto sconosciuto, se ne avvantaggi oppure dona quel tempo che gli avanza ad un altro automobilista che arriva in quel momento. E’ l’occasione, sempre più rara nelle strade che ci hanno abituati al delitto del cacciavite, in cui i due automedonti, per un istante sospesi nel traffico, si sorridono, grati per questa cortesia reciproca, perché è in chi dà e in chi riceve. Colti in un ferma immagine come due eroi omerici, un troiano e un argivo tra loro nemici che sospendono la loro ostilità sotto le mura della città per un atto di pietà comune.
Eppure questa usanza dovrà scomparire. Se tutte le amministrazioni seguiranno l’esempio di Pisa. A Pisa per prendere il biglietto orario da mettere sul cruscotto è obbligatorio digitare i numeri della propria targa. Diventa impossibile in questo modo poter far dono del proprio tempo avanzato. Può darsi che il fine della società che gestisce i parcheggi o del comune sia altro ma sicuramente il risultato è questo. Un piccolo “spicchio” di umanità, di civiltà andrà perduto. Quando ho digitato il numero della mia targa è stato come se avessi avuto un groppo in gola come se avessi dovuto ingurgitare per forza tutti i “caffè sospesi” lasciati nei bar.
Di Tarcisio Tarquini il 06/04/2013 alle 12:46 | Non ci sono commenti
12/03/2013
Del Turco
Di Tarcisio Tarquini il 12/03/2013 alle 11:25 | Non ci sono commenti
05/03/2013
"Rossa" a Città della Scienza
Di Tarcisio Tarquini il 05/03/2013 alle 18:15 | Non ci sono commenti
15/02/2013
Musica in fibra ottica
Grazie al progetto Lola (ideato dal Conservatorio di Trieste) concerto a distanza in un unico ambiente video e sonoro. Succede nell'aula Daniele Paris (al quale sarebbe piaciuto) del Conservatorio di Frosinone "Licinio Refice".
Di Tarcisio Tarquini il 15/02/2013 alle 17:10 | Non ci sono commenti
09/02/2013
Il privilegio dei "figli di"
Di Tarcisio Tarquini il 09/02/2013 alle 01:08 | Non ci sono commenti
05/02/2013
Diritto allo studio
Di Tarcisio Tarquini il 05/02/2013 alle 23:40 | Non ci sono commenti
30/01/2013
Il marmo di Coreno
Di Tarcisio Tarquini il 30/01/2013 alle 21:25 | Non ci sono commenti
23/01/2013
La deriva degli uomini
Di Tarcisio Tarquini il 23/01/2013 alle 18:36 | Non ci sono commenti
22/01/2013
Franz Carraro
Mi pare sia sfuggito nei ritratti dei giornali di questa mattina.
“Franz Carraro, ca tene nu culo tanto”
(Gianni Brera, nel 1982: enumerando le ragioni del successo azzurro ai mondiali di quell’anno, vissuti dall’attuale onorevole in pectore del Pdl nella funzione di massimo dirigente dello sport italiano).
Di Tarcisio Tarquini il 22/01/2013 alle 23:50 | Non ci sono commenti
